Carissimi  Associati,

Assopiscine ritiene opportuno richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza contro il rischio di intrappolamento delle persone nelle piscine, con particolare riferimento ai sistemi di aspirazione sommersi e agli altri elementi che, se non correttamente progettati, installati e mantenuti, possono costituire un grave pericolo per i bagnanti.

 

Per le piscine ad uso pubblico, in Italia il riferimento tecnico nazionale per gli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamento chimico-fisico dell’acqua è la UNI 10637:2024. La norma specifica requisiti di progettazione, costruzione e gestione degli impianti di trattamento dell’acqua e richiama espressamente, tra i riferimenti normativi, la serie UNI EN 13451 e le UNI EN 15288 parte 1 e 2. In particolare, per i sistemi di ripresa immersi — prese di fondo, prese a parete e prese puliscifondo — la UNI 10637 prescrive che progettazione e installazione avvengano anche al fine di prevenire il rischio di intrappolamento, nel rispetto della serie UNI EN 13451-3.

 

Nel settore domestico, i principali riferimenti UNI EN risultano essere, per il settore domestico, la UNI EN 16582 (parte 1, 2 e 3) e la serie UNI EN 16713 (parte 1, 2 e 3);  il rischio di intrappolamento è affrontato principalmente,  mediante la UNI EN 16713-2 che costituisce il riferimento per i sistemi di circolazione delle piscine domestiche e va letta congiuntamente alla UNI EN 16582-1, che definisce i requisiti generali di sicurezza e i relativi metodi di prova per le piscine domestiche.

 

Il fenomeno dell’intrappolamento può verificarsi in diverse forme. La più nota è quella dovuta alla aspirazione del corpo o di una sua parte contro una presa sommersa o una griglia di aspirazione. Vi sono poi i casi di intrappolamento dei capelli, quando i capelli si impigliano o vengono trascinati nelle fessure o nelle aperture dei componenti, nonché i casi di intrappolamento meccanico di dita, mani, piedi, accessori indossati o parti del costume in aperture o elementi non conformi. Le norme tecniche di settore richiedono espressamente che aperture, fessure, griglie e dispositivi di protezione siano progettati e verificati in modo da evitare tali eventi, inclusi specifici controlli e prove contro l’intrappolamento dei capelli e contro il rischio di aspirazione.

 

Dal punto di vista fisico, l’intrappolamento da aspirazione è dovuto alla differenza di pressione generata dalla pompa di circolazione. Quando l’acqua viene richiamata verso una presa sommersa, in prossimità di tale punto si crea una zona a pressione inferiore rispetto a quella dell’acqua circostante. Se una parte del corpo aderisce alla griglia o ne ostruisce parzialmente o totalmente il passaggio, si crea un vero e proprio effetto ventosa: la pompa continua infatti a generare depressione, mentre il corpo della persona funziona come una superficie di chiusura. La forza che trattiene il bagnante aumenta in rapporto alla differenza di pressione e all’area interessata dal contatto. In queste condizioni, soprattutto per bambini o persone in difficoltà, la forza di trattenimento può risultare superiore alla capacità muscolare di distacco volontario.

Le norme tecniche indicano con chiarezza i principi di prevenzione. Tra questi rientrano: la corretta progettazione delle prese di aspirazione; l’impiego di griglie integre, idonee e conformi; la limitazione delle velocità dell’acqua in corrispondenza dei componenti di aspirazione; la distribuzione della portata su più punti di ripresa quando necessario; l’esecuzione delle prove previste contro il rischio di intrappolamento dei capelli; il divieto di manomissione o modifica impropria dei sistemi di aspirazione; la manutenzione periodica e la sostituzione immediata dei componenti danneggiati o non più idonei.

 

Resta fermo che la sicurezza non dipende esclusivamente dalla conformità iniziale del prodotto o dell’impianto. Sono altrettanto determinanti la corretta installazione, la regolare manutenzione, la verifica delle condizioni d’uso, la presenza di un’adeguata sorveglianza, nonché la diffusione di una più ampia cultura dell’acquaticità e della prevenzione.

 

Assopiscine rinnova pertanto l’invito a tutti gli operatori del settore, ai progettisti, agli installatori, ai gestori e ai proprietari di impianti a prestare la massima attenzione al tema dell’intrappolamento, applicando rigorosamente le norme tecniche pertinenti, verificando con particolare cura le piscine esistenti e datate e promuovendo ogni misura utile a ridurre il rischio per gli utenti.

 

 

Cordiali saluti.

Il Presidente

Ferruccio Alessandria