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Sostituzione rivestimento interno di piscina condominiale: manutenzione ordinaria o straordinaria?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Una vasca di piscina annessa ad un condominio di circa 200 mq di superficie, con profondità variabile da un minino di circa un metro ad oltre 2,50 nella fossa, è interessata da lavori di manutenzione che prevede la sostituzione del rivestimento interno. Viene chiesto se tale intervento si configura come un intervento di manutenzione ordinaria oppure di un intervento straordinario dal quale deriverebbe l’obbligo a mettere completamente a norma l’impianto. Una prima valutazione sommaria classificherebbe la manutenzione come ordinaria.

Gli interventi di ristrutturazione e/o ampliamento di un qualsiasi complesso strutturato, chiedono la presentazione di pratiche che necessitano di autorizzazione che si riverberano sull’adeguamento delle sole sezioni o parti interessate.
Questi interventi si qualificano come interventi manutentivi straordinari.

Nella fattispecie rappresentata, il solo cambio del telo non necessitando di autorizzazione da parte alcuno; conseguentmente non chiede interventi di modifica che allineino l’impianto ai dettami della UNI 10637.
La manutenzione ordinaria è quindi tale quando si fanno lavori di “sostituzione”, mentre la manutenzione straordinaria è tale quando si interviene su aspetti strutturali o comunque significativi e di impatto urbanistico.
Tutto quanto sopra esposto, ne consegue che l’intervento di sostituzione del rivestimento interno è di manutenzione ordinaria, come espresso nell’appendice B razionale al punto 5.9.6 della UNI 10637; ne consegue che non c’è nessun obbligo di adeguamento alla citata UNI 10637.

A supporto si riporta il testo dell’articolo 31 della Legge 5 agosto 1978, n. 457 che definisce gli interventi.
Titolo IV – Norme generali per il recupero del patrimonio edilizio esistente
Articolo 31 — Definizione degli interventi
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente sono così definiti:
a) interventi di manutenzione ordinaria, quelli che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
b) interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;
c) interventi di restauro e di risanamento conservativo, quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.
Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;
d) interventi di ristrutturazione edilizia, quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistemativo di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, la eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti; e) interventi di ristrutturazione urbanistica, quelli rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso mediante un insieme sistematico di interventi edilizi anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.
Le definizioni del presente articolo prevalgono sulle disposizioni degli strumenti urbanistici generali e dei regolamenti edilizi.
Restano ferme le disposizioni e le competenze previste dalle leggi 1° giugno 1939, n. 1089, e 29 giugno 1939, n. 1497, e successive modificazioni ed integrazioni.

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