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Richiesta informazioni sul sistema di “Ultrafiltrazione” per piscine pubbliche e private

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Un produttore ha proposto una soluzione di filtrazione, denominata Ultrafiltrazione che si basa sull’uso di un prodotto brevettato a livello mondiale. Idraulicamente presuppone alcuni vantaggi dal punto di vista del diametro della filtrazione.
 Viene chiesto agli esperti della Commissione se questa modalità è normativamente consentita per un uso pubblico e privato. Il prodotto è dichiarano conforme alla norma DIN 19643-4.

Il tema dell’ultrafiltrazione – essenzialmente costituita da una batteria di filtri in linea con una lampada “uv” che consenta di recuperarla quasi totalità dell’acqua dei contro lavaggi –  è da qualche tempo oggetto di approfondimento da parte degli organismi di vigilanza territoriali (A.S.L.); una interessante esperienza informativa sul tema è stata svolta dall’A.S.L. di Torino.

Il sistema è in uso in America per la potabilizzazione dell’acqua, non si dispone di dati attendibili circa l’onere economico per la realizzazione e la manutenzione dell’installazione, la manutenzione della lampada e la pulizia dei filtri dai sali e dallo sporco trattenuto.

In merito all’ultrafiltrazione associata alle piscine, al momento non risulta sia vigente un riferimento tecnico normativo di carattere europeo.
Pertanto l’utilizzo del sistema, sebbene il medesimo sia riconosciuto da altra normativa tecnica nazionale per ambiti industriali, è possibile ipotizzare una doppia valenza comportamentale in relazione all’utilizzo in ambito pubblico o in ambito privato.
Per l’ambito pubblico, essendo stato cancellato dalla norma UNI 10637:2016 il paragrafo 5.3.4.4.2 “Tecnologie di nuove introduzione” presente nella versione 2006 della Norma medesima, l’ipotesi percorribile parrebbe essere quella che sviluppa le seguenti fasi:

  • responsabilizzazione del Progettista in quanto è evidente che l’ultrafiltrazione non può essere considerata a norma
  • il Progettista firmerà il progetto dell’installazione assumendone la responsabilità e motivando gli elementi che lo hanno portato a non osservare la norma
  • il progetto dovrà essere comunque assoggettato ad una autorizzazione preventiva presso la A.S.L. competente per territorio, come metodologia sperimentale da validare attraverso la definizione di un protocollo, che comprenda anche la modalità di verifica programmata che ne possa attestare l’efficacia, in coerenza con l’osservanza dei parametri vigenti in merito alla qualità dell’acqua di piscina.

Per l’ambito privato (piscine esclusivamente private), non sussistendo particolari condizioni per escludere l’utilizzo dell’ultrafiltrazione in piscina, potrà essere utile (sufficiente) l’osservanza dei contenuti della norma UNI EN 16713-1.
Sarà comunque opportuno che Il produttore del sistema, prima della proposizione del medesimo, ne constati la coerenza dei valori ottenuti – con relativa verifica – con quelli normativi e con la citata norma.

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