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Regione Liguria: Quali sono i passi obbligatori per esercitare le professioni di Responsabile di piscina e Responsabile impianti tecnologici di piscina?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Nell’ambito regionale ligure sono previste due figure professionali: Responsabile di piscina e Responsabile impianti tecnologici; quali sono i passi da compiere obbligatoriamente per poter accedere a tali figure professionali con riferimento alle DGR adottate nel tempo (DGR 7/2013, DGR 1589/2013, DGR 902/2014). Dalle Linee Guida contenute nella DGR 902/2014 non risulta chiaro se per accedere a dette professioni, occorrono requisiti specifici oppure chiunque può essere ammesso allo svolgimento di tali attività. Quindi, esistono passi obbligatori per esercitare tali professioni e quali sono gli eventuali titoli da conseguire (è obbligatorio il tirocinio o è eventualmente alternativo al corso da frequentare?).

Dopo l’avvenuta sospensione dell’efficacia della DGR 7/2013, attuata dalla Regione Liguria con DGR 1589/2013, in data 18 luglio 2014, la Giunta Regionale della Liguria ha adottato la DGR 902 riguardante “Linee di indirizzo inerenti agli aspetti igienico sanitari per la costruzione, la manutenzione, la vigilanza e la gestione delle piscine” che costituisce oggi l’unico riferimento normativo regionale cui attenersi.
Al capo 3 “Dotazione di personale” delle Linee di indirizzo di cui sopra, è previsto che la gestione di ogni impianto di piscina debba essere attribuita a figure specifiche (Responsabile di piscina, Responsabile degli impianti tecnologici), e prevede altresì che “ … il titolare (dell’impianto piscina) può anche assumere personalmente altri incarichi (appunto Responsabile di piscina, Responsabile degli impianti tecnologici).
Tutte queste figure professionali debbono essere in possesso dei necessari titoli abilitanti, documentati o autocertificati, o di esperienza professionali pregresse, maturate nel settore per almeno un biennio, anche non consecutivo, a partire dalla data di entrata in vigore dell’Accordo Interregionale del 16 dicembre 2004.”.
Generalizzando per il territorio regionale le posizioni assunte dalle ASL territorialmente competenti, dette figure possono svolgere il ruolo di Responsabile di piscina o di Responsabile degli impianti tecnologici, le persone in possesso delle seguenti attestazioni
a) Attestato di partecipazione a specifico corso di formazione conseguito ai sensi della DGR n. 7/2013
b) Attestazione di esperienza professionale pregressa espletata quale Responsabile di piscina per almeno due anni anche non consecutivi, a partire dalla data di entrata in vigore dell’Accordo Interregionale del 16 dicembre 2004.
I Responsabili di piscina e i Responsabili degli impianti tecnologici degli impianti natatori in esercizio da oltre due anni, fatte salve variazioni giuridiche di titolarità, possono autocertificare l’esperienza professionale maturata da più di un biennio.
Per gli impianti autorizzati da meno di due anni i titolari che non siano in possesso dei requisiti di cui sopra, dovranno individuare un responsabile dotato di tali titoli abilitativi.”.

Conclusioni
Per i soggetti che intendono esercitare i ruoli di Responsabile di piscina e di Responsabile degli impianti tecnologici, si ritiene di formulare una riflessione sulla opportunità di partecipazione, prescindendo dall’esperienza posseduta, ad iniziative formative che gli permettano di acquisire o di meglio incardinare i presupposti per ben operare.
Ciò anche in relazione al fatto che, ciascuna delle due figure, nel rispetto delle reciproche competenze e attribuzioni, compete:
– per l’uno, di garantire il corretto funzionamento dell’impianto piscina sotto il profilo gestionale, tecnologico ed organizzativo, la corretta adozione delle procedure di autocontrollo, la definizione di protocolli di gestione, la regolare tenuta delle documentazioni e l’adozione delle misure di sicurezza di operatori e fruitori;
– per l’altro, garantire il corretto funzionamento degli impianti tecnici funzionali alla piscina, rapportarsi con le ditte fornitrici/installatrici i programmi di verifica/funzionalità/manutenzione (ordinaria/straordinaria) periodica.
A tal proposito pare opportuno segnalare che Assopiscine, avendo ricevuto sollecitazioni in tal senso dal mercato, ha in via di definizione un modulo formativo (che parte dai contenuti previsti dalla DGR 7/2013 sui quali ha già avuto esperienze positive supportate dal consenso dei partecipanti) per ciascuna delle due figure professionali – indicativamente della durata di una giornata con contenuti essenzialmente operativi – che proporrà in autunno.

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