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Regione Lazio: una piscina di un centro sportivo deve essere realizzata a sfioro o a skimmer?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
All'interno di un circolo sportivo ubicato nel comune di Roma, è in fase di progettazione una piscina di dimensioni 25x8 metri profonda 1,4 metri (da definirsi presumibilmente privata ad uso collettivo). Viene chiesto se nella Regione Lazio sia obbligatorio realizzarla a sfioro oppure può essere anche a skimmer; ciò perché l'unico riferimento individuato al quale rapportarsi è la "Disciplina interregionale delle piscine" del 2004.

La piscina in questione in base ai contenuti dell’Accordo Stato/Regioni del 16 gennaio 2003, ai fini igienico-sanitari e della sicurezza, sono classificate quali piscine di proprietà pubblica o privata, destinata ad una utenza pubblica.
Nello specifico, trattasi di piscine ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive nonché quelle a servizio di collettività, palestre o simili, accessibili ai soli ospiti e soci della struttura medesima (categoria a/2).
Anche la Norma UNI 10637 vigente (2015) prevede la medesima classificazione della piscina in questione.
Relativamente al quesito posto, non essendo presente in Regione Lazio nessuna normativa puntuale di dettaglio, necessita fare riferimento ai contenuti delle sole norme di livello generale che hanno comunque valenza cogente e/o di riferimento.
È pertanto testo di riferimento la norma UNI già richiamata, che al suo interno (capitolo 5.2.3) richiama espressamente le caratteristiche e le applicabilità dei sistemi di ripresa superficiali, e l’Accordo Stato/Regioni del 2003 che, al suo interno, tra i principi e gli indirizzi normativi cui riferir – si, cita la norma UNI 10637.
Circa i sistemi di ripresa superficiali dell’acqua, la norma UNI 10637 afferma che, nelle vasche di categoria a/2, l’impiego di skimmer è consentito solamente laddove la dimensione superficiale sia inferiore o uguale a 100 m2; gli skimmer devono rispondere alle prescrizioni della norma UNI EN 13451-3 e devono essere dotati di cestello traforato estraibile e pulibile.
Nelle vasche di categoria a/2 con superficie maggiore di 100 m2 (come nel caso in questione), la norma UNI prevede l’installazione di bordi sfioratori per almeno il 50% del perimetro dello specchio d’acqua.
I bordi sfioratori devono essere conformi alle prescrizioni della UNI EN 13451-3, analogamente per le griglie di copertura dei bordi sfioratori.

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