Assopiscine risponde

Quanto deve distare una piscina interrata dalla proprietà confinante?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
La proprietà di una villa nella frazione di Novara intende realizzare una piscina interrata. Viene chiesto quale limite deve essere osservato dalla proprietà confinante. La realizzazione dell’opera sarebbe confinante con il cassero in muratura della proprietà attigua

Quando si amplia o si costruisce un edificio, una pertinenza o qualsiasi altra struttura sul proprio terreno occorre rispettare alcune distanze legali da:

  • altri edifici, adiacenti o frontisti;
  • i confini del lotto;
  • infrastrutture come strade o ferrovie;
  • servitù destinate generalmente passaggio di impianti a rete come elettrodotti o tubazioni del gas.

Tali distanze sono generalmente stabilite dai regolamenti edilizi e dagli strumenti di pianificazione urbanistica (Piano Regolatore Generale, Piano di Fabbricazione, piani particolareggiati, eccetera) di ogni comune e possono variare in base alle caratteristiche di ciascuna zona in cui è diviso il territorio.
Dato per scontato che una piscina interrata è assimibilabile a una cisterna, si dovrà rispettare la distanza minima stabilita.
Dal punto di vista puramente intuitivo una piscina interrata è effettivamente funzionalmente simile a una cisterna di raccolta per l’acqua piovana e perciò dovrebbe osservare i due metri dai confini del lotto prescritti dall’articolo 889 del Codice Civile.

Disclaimer

Assopiscine precisa che le risposte ai quesiti, seppur elaborate con estrema attenzione e diligenza da parte dei Suoi professionisti, non costituiscono erogazione di consulenza professionale né legale, ma solo attività di informazione. L’Associato (il Richiedente) è quindi espressamente ed esplicitamente tenuto a non basare le proprie azioni sulle consulenze e risposte ai quesiti posti e invitato ad approfondire le questioni trattate con professionisti di Sua fiducia. Assopiscine non si assume alcuna responsabilità per eventuali problemi o danni causati dalle risposte ai quesiti e dalle consulenze fornite e neppure per le conseguenze negative che possa subire l’Associato (il Richiedente) che riferisca di essersi informato dalle risposte e/o notizie ricevute.