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Quali sono le normative per piscina in struttura affittata per eventi?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Trattasi di un immobile ubicato in Lombardia, che viene locato dalla proprietà per eventi tipo matrimoni; all’interno del giardino adiacente è presente una piscina avente una profondità massima di 3 metri. Viene chiesto di conoscere: Se ai fini normativi la piscina deve considerarsi ad uso privato oppure pubblico; Se l’immobile viene dato in locazione e la proprietà vieta l’uso della piscina, la stessa è comunque tenuta a fornire il servizio di assistenza bagnanti oppure può esimersi; Se è sufficiente l’installazione di adeguata cartellonistica che vieti la balneazione per escludere la responsabilità della proprietà in caso di sinistri, oppure sono necessarie altre soluzioni; Se la proprietà è obbligata a fornire il servizio di assistenza bagnanti in caso di locazione dell’immobile che preveda l’utilizzo della piscina, oppure se detto servizio deve essere posto a carico dell’utilizzatore.

Rispettando la sequenza numerica delle istanze si forniscono gli elementi chiesti chiarendo che i medesimi sono stati espressi in modo sintetico con riferimento al soli elementi contenuti nell’istanza inoltrata.

  1. Sussistendo l’utilizzo plurimo della vasca di piscina non esclusivamente di tipo “familiare” si configura una classificazione che la assimila alle piscine di proprietà privata destinate ad una utenza collettiva di tipo pubblico; ciò la colloca nell’area delle piscine che sono tenute ad avvalersi di assistente bagnante durante il funzionamento.
  2. Nel caso di locazione dell’immobile senza l’uso della piscina è necessario che lo spazio occupato dalla stessa venga interdetto all’uso (presenza di paletti che sostengono una rete di separazione (tipo reti che separano i campi da tennis o pallavolo; oppure una barriera di siepi, …) dell’area vasca dagli spazi di calpestio; meglio ancora la presenza di un telo di copertura.
  3. Premesso che la cartellonistica che indichi i pericoli è sempre obbligatoria e le clausole devono essere portate a conoscenza dei fruitori, essa non esaurisce mai le responsabilità della proprietà; le soluzioni specifiche devono essere conseguenti all’effettuazione di una analisi dei rischi che deve ispirarsi all’analisi del contesto dell’impianto e della sua realizzazione (3 metri di profondità sono rilevanti ai fini della redazione delle attenzioni da rilevare).
  4. Come già evidenziato in precedenza la presenza dell’assistente bagnante deriva dalla qualificazione della piscina; la nomina è da porsi in relazione a chi ha la responsabilità dell’impianto (proprietario o soggetto delegato) che assume su di sé l’onere di nominare le figure di riferimento (assistente bagnante, addetto alle attività di gestione impianti tecnologici) che gestiscono l’impianto stesso nei suoi aspetti.

Gli oneri derivanti dalla gestione dell’impianto e quelli dell’assistente bagnante sono da attribuire in relazione agli accordi contrattuali.

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