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Quali caratteristiche deve avere una piscina aperta al pubblico all’interno di un camping?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Quali caratteristiche deve avere una piscina aperta al pubblico, posizionata all’interno di un camping, dimensioni 27x10 ml profondità 1,40 ml con una seconda vasca dimensioni 10x5 ml a profondità variabile da 0,10 a 1,40 ml e quali documenti (certificazioni) deve consegnare l’impresa esecutrice dei lavori al termine degli stessi?

Risposta

La piscina in questione, prescindendo dalle dimensioni o dagli elementi caratterizzanti, viene ad essere classificata quale piscina di proprietà pubblica o privata, destinata ad una utenza pubblica, appartenente al gruppo a2.2 attività ricettive turistiche e agrituristiche, giusta la classificazione derivata dagli Accordi S/R/PA del 16 gennaio 2003 e fra le Regioni del 16 dicembre 2004.

Analogamente essa si colloca nella tipologia A2 piscine ad uso collettivo … attività ricettive (per esempio alberghi, camping, complessi ricettivi …), giusti i contenuti della Norma UNI 10637.
Relativamente alle parti strutturali e impiantistiche, esse non vengono normate, nel dettaglio componentistico, dagli Accordi, mentre vengono presi in esame dalla norma UNI 10637.

Tutto questo considerato, e premesso che l’impianto di piscina ha una valenza strutturale che viene certificata dal progettista e una valenza impiantistica che deve essere certificata da chi realizza tale sistema, va precisato che, relativamente ai requisiti di gestione, è importante finalizzare l’efficacia degli impianti nel loro complesso, nel rispetto della UNI EN 15288-1 (Requisiti di sicurezza per la progettazione), prevedendone una progettazione integrata che consideri le interazioni tra i componenti degli impianti e tra questi e la vasca e l’acqua in essa circolante.

Pertanto, in relazione ai contenuti della norma UNI 10637, gli impianti – in particolare quelli di trattamento dell’acqua e delle circuitazioni elettriche di collegamento – devono sempre essere oggetto di verbale di consegna di impianto funzionante (correttamente), da redigere prima dell’apertura al pubblico.
Deve altresì essere consegnata scheda descrittiva dell’impianto di trattamento acqua, contenente tipologia e specifiche di progetto dell’impianto, planimetria e altra documentazione tecnica.
In definitiva è necessario che chi ha realizzato la parte impiantistica fornisca le omologazioni relative al complesso piscina e le certificazioni riguardanti gli impianti realizzati in osservanza ai contenuti della UNI 10637.

Rivestimento in PVC

Considerato che il materiale può essere impiegato per piscine di nuova costruzione o già esistenti e installato su supporto di qualsiasi natura (calcestruzzo, cemento, muratura, pannelli prefabbricati in acciaio, …), e può avere composizioni variegate (con o senza armatura) caratterizzate da specifiche proprietà chimico-fisiche.
(è importante anche la modalità di conservazione del materiale nella fase di preliminare alla installazione: in luogo asciutto e opportunamente protetto da umidità ed agenti atmosferici)

In linea di principio, il PVC utilizzato deve essere certificato (o documentato con scheda tecnica) almeno per la:
– elevata (determinata sullo standard commerciale) resistenza meccanica
– capacità di resistenza ai cicli termici (caldo freddo)
– estrema saldabilità
– elevata resistenza agli agenti atmosferici ed ai raggi ultravioletti
– idonea resistenza ai microrganismi
– idonea resistenza ai normali prodotti impiegati nel trattamento dell’acqua.

Occorre altresì considerare l’antiscivolosità del prodotto utilizzato.

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