Assopiscine risponde

Qual è l’inquadramento generale circa l’applicabilità dell’aliquota IVA agevolata nei casi di appalto volto alla realizzazione di una piscina interrata?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Qual è l'inquadramento generale circa l'applicabilità dell’aliquota IVA agevolata nei casi di appalto volto alla realizzazione di una piscina interrata?

Il quesito posto prevede una risposta di carattere generale di rapido accesso a tutti gli operatori del settore: La Legge 633/1972 prevede delle casistiche delineate per applicare l’aliquota IVA agevolata al 4% o la 10% allorquando si costruisce una abitazione che può contenere una piscina. Rammento pertanto le casistiche previste dalla legge nei casi di prestazioni di servizi derivanti da contratti di appalto:

Tabella A/2
Parte II – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 4% (ESTRATTO)

39) prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione dei fabbricati di cui all’*articolo 13* <id:24935;1>*della legge 2 luglio 1949, n. 408, e successive modificazioni, effettuate nei confronti di soggetti che svolgono l’attività di costruzione di immobili per la successiva vendita, ivi comprese le cooperative edilizie e loro consorzi, anche se a proprietà indivisa, o di soggetti per i quali ricorrono le condizioni richiamate nel numero 21), nonché alla realizzazione delle costruzioni rurali di cui al numero 21 bis); *

(LE CONDIZIONI DI CUI ALL’ART. 21 SONO LE SEGUENTI OVVERO TRATTASI DI PRIMA CASA PER L’ACQUIRENTE:
21) case di abitazione ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9, ancorché non ultimate, purché permanga l’originaria estinazione, *in presenza delle condizioni di cui alla nota II bis) all’articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. *In caso di dichiarazione mendace nell’atto di acquisto, ovvero di rivendita nel quinquennio dalla data dell’atto, si applicano le disposizioni indicate nella predetta nota)

Tabella A/3
Parte III – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 10% (ESTRATTO)

127 quaterdecies) prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione di case di abitazione di cui al numero 127 undecies) e alla realizzazione degli interventi di recupero di cui all’articolo 31 <id:120222;1>della legge 5 agosto 1978, n. 457, esclusi quelli di cui alle lettere a) e b) del primo comma dello stesso articolo [relativi alle opere, agli impianti e agli edifici di cui al n. 127 quinquies)];

(I FABBRICATI DEL 127 undecies SONO I SEGUENTI:
case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969, anche se assegnate in proprietà o in godimento a soci da cooperative edilizie e loro consorzi, ancorché non ultimate, purché permanga l’originaria destinazione, qualora non ricorrano le condizioni richiamate nel numero 21) della parte seconda della presente tabella;
fabbricati o porzioni di fabbricato, diversi dalle predette case di abitazione, di cui all’articolo 13 <id:24935;1>della legge 2 luglio 1949, n. 408, e successive modificazioni ed integrazioni, ancorché non ultimati, purché permanga l’originaria destinazione, ceduti da imprese costruttrici)

 

Il quesito tuttavia è molto generico e sottintende una miriade di casi singoli che vanno visti caso per caso e non possono essere trattati come
casistica generale a costo di commettere delle semplificazioni che portano a commettere errori.

Le situazioni che portano a meritare delle analisi particolari ed approfondite tra le altre sono tre:

1)L’abitazione in costruzione è Prima casa o non lo è?

2)L’abitazione in costruzione è di Lusso o non lo è?

3)La piscina viene costruita in sede di prima costruzione o in un momento successivo alla costruzione della abitazione e nel secondo caso trattasi di ampliamento?

E’ evidente che l’appalto per la costruzione di una piscina sconta una aliquota agevolata se trattasi di prima casa (4%) ed un’altra aliquota se è seconda casa (10%) il tutto se l’abitazione non è da considerarsi “di Lusso”.

Nel secondo caso la problematica è evidentemente decisiva in merito all’applicazione dell’aliquota agevolata in quanto in caso di realizzazione di Casa di lusso l’aliquota ordinaria da applicare è quella del 22%; tuttavia la fattispecie dell’individuazione delle abitazioni di lusso ha visto recentemente lo svilupparsi di sostanziali modifiche normative che hanno anche riflessi sulla corretta aliquota da applicare. Si allega una recente circolare dello studio inerente le modifiche della individuazione delle abitazioni di Lusso.

Molte controversie possono sorgere allorquando un soggetto decide di costruire la piscina dopo aver già realizzato la prima casa.

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