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Qual è l’aliquota IVA per commissione in subappalto di fornitura piscina condominiale?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Una impresa committente commissiona in appalto la ristrutturazione di un Condominio ubicato in località marina, ad una Impresa costruttrice; quest’ultima, a sua volta, commissiona in subappalto ad una Impresa terza, la fornitura di una piscina. Viene chiesto di conoscere quale percentuale IVA (al 10% oppure al 22%) deve essere applicata alla vendita che viene effettuata dall’Impresa terza all’Impresa costruttrice.

In primo luogo stiamo parlando di ristrutturazione con ampliamento.
Alla luce dei chiarimenti a mio avviso la discriminante è questa: è necessario valutare il contratto sottostante tra impresa costruttrice e la ditta che realizza la piscina:

  • se il prodotto ceduto dalla società che realizza la piscina è un bene che realizza in serie e c’è solo sostanzialmente la prestazione consiste nella cessione del bene e l’aliquota è ordinaria del 22%
  • si avrà appalto se il bene ordinato presenta caratteristiche particolari che lo differenziano da quelli prodotti di solito dal fornitore; in questo caso allora l’aliquota applicabile sarebbe del 10% tuttavia

Si rammenta inoltre che in questa ipotesi
SUBAPPALTO: nel caso di subappalto, l’aliquota Iva si determina con riferimento all’appalto principale. Pertanto l’agevolazione dell’aliquota ridotta si applica anche alle prestazioni di servizi dipendenti da rapporti di subappalto attraverso i quali l’impresa appaltatrice affida ad altri la realizzazione di una parte dei lavori (C.M. 1.3.2001, n. 19/E) (parte 1, parte 2 ).
REVERSE CHARGE NEL SUBAPPALTO IN EDILIZIA: dall’1.1.2007, il meccanismo dell’autofatturazione, il cd. “reverse charge” (o inversione contabile) è stato esteso alle prestazioni di servizi (compresa la manodopera) dipendenti da contratti di subappalto in edilizia, ai sensi dell’art. 35, co. 5, D.L. 223/2006, conv. con L. 248/2006, che ha modificato l’art. 17, D.P.R. 633/1972. In particolare, in base al comma 6, lett. a), del citato art. 17, il sistema dell’inversione contabile si applica anche alle prestazioni di servizi rese nel settore edile da subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore.

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