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Qual è la procedura per modificare la categoria piscina da A2 uso collettivo ad A1 pubblica?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Una struttura sportiva di Grosseto utilizza una piscina 25x12,5 x1,40 classificata di categoria A2 uso collettivo. Viene chiesto come modificare categoria in A1 pubblica, sia in termini di requisiti sia in termini di autorizzazione.

La classificazione degli impianti piscina è codificata nell’Accordo Stato-Regioni del 2003 (ripresa anche dalla norma UNI 10637) e non è influenzata dalla sua dimensione.
Una piscina classificabile di categoria A1 deve possedere tutti i requisiti dalle norme menzionate, avere caratteristiche gestionali proprie ed essere destinate, in via principale, ad attività di balneazione da parte di una utenza pubblica indifferenziata a pagamento
relativamente ai termini autorizzativi occorre avere presente che, ai fini della concessione edilizia (qualora necessiti) e della successiva agibilità (che rappresenta un pre-requisito per l’esercizio), sono rilasciati i prescritti pareri igienico sanitari ai sensi della normativa vigente in materia edilizia (DPR 380/2001 e seguenti anche locali), l’esercizio dell’attività di piscina di Categoria A è soggetto a comunicazione di inizio attività da presentare all’Autorità Sanitaria e all’Azienda Sanitaria Locale.
Tale comunicazione è richiesta anche nel caso di piscina del gruppo A2 la cui struttura principale sia già autorizzata ai sensi dell’art.231 T.U.LL.SS. R.D. 27/07/1934 n.1265.
Sono elementi essenziali della comunicazione:
a) Ubicazione della struttura e inquadramento urbanistico;
b) Categoria, gruppo, tipologia della piscina classificata ai sensi di legge;
c) Numero e tipo di vasche classificate ai sensi di legge;
d) Numero massimo di utenti ammissibili;
e) Responsabile della gestione della piscina;
f) Documentazione tecnica descrittiva dell’intera struttura e degli impianti di trattamento dell’acqua, comprendente almeno una relazione tecnica, planimetria, piante, sezioni quotate e con l’indicazione di ogni destinazione d’uso di locali comprensiva delle superfici di illuminazione e ventilazione; descrizione e progetti degli impianti tecnici di ventilazione, condizionamento, illuminazione, fognatura ecc.; tavola descrittiva del processo di depurazione dell’acqua indicante la loro potenzialità; quadro schematico del sistema di movimentazione dell’acqua (acqua in ingresso, depurazione refluo con indicazione delle direzioni dei flussi e dei punti in cui sono stati ubicati i manometri, ricircolo).
La variazione di uno o più elementi sopra elencati comporta l’obbligo di nuova comunicazione.

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