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Piscina privata data in gestione ad Associazione sportiva: quali sono le normative da seguire per essere in regola?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Piscina privata data in gestione ad Associazione sportiva: quali sono le normative da seguire per essere in regola?

Premesso che in Friuli Venezia Giulia non risultano esserci normative puntuali che regolamentino la gestione delle piscine (bozze di documenti sono state predisposte a più riprese dai competenti uffici ma nessuna ha mai assunto dignità di atto), devono essere presi a riferimento l’Accordo S/R/PA del 2003 e il successivo Accordo interregionale, sottoscritto da tutti i Presidenti delle Regioni in data 16 dicembre 2004, che riguarda la “Disciplina interregionale delle piscine” stilata e approvata in attuazione dell’Accordo S/R/PA del 16 gennaio 2003 e il contenuto della Norma UNI 10637 cui il citato ultimo Accordo fa esplicito riferimento.

È opportuno ricordare che la Conferenza dei Presidenti ha trasmesso il testo pattuito con l’esplicita citazione “… Si trasmette l’Accordo … al fine di un’applicazione omogenea sul territorio.”.

Va altresì diligentemente sottolineato che, sia l’Accordo S/R/PA del 2003 che l’Accordo interregionale del 2004, sviluppano gli aspetti classificatori, applicativi e di controllo, senza tralasciare le dotazioni di personale, delle piscine, fissando anche i requisiti per la migliore fruibilità dell’impianto.
A tale riguardo vengono solamente espresse indicazioni di principio volte a salvaguardare – o concorrere alla salvaguardia – delle persone che fruiscono del bene o che esercitano attività lavorativa al loro interno (decreto legislativo 81/2008 come modificato dal decreto legislativo 106/2009).
Sulla materia assume altresì rilevanza – in mancanza di una norma puntuale – il punto di vista e le conseguenti scelte dell’ASL alla quale ci si rivolge per i pareri di merito; d’altro canto, essendo l’ASL competente per territorio quella che poi eserciterà i controlli, è scelta obbligata dialogare con essa.
Il quesito posto è da mettere in relazione, non tanto alle caratteristiche dell’impianto, quanto piuttosto alle modalità gestionali che si sostanziano in quanto espresso al punto 6 “Controlli interni” dell’Accordo S/R/PA del 16 gennaio 2003 che prevede, tra le indicazioni fornite:

“Omissis … il Responsabile della piscina deve redigere un documento di valutazione del rischio in cui è considerata ogni fase che potrebbe rivelarsi critica nella gestione dell’attività … omissis … deve altresì tenere a disposizione dell’autorità incaricata del controllo i seguenti documenti, redatti secondo opportuni sistemi di controllo … :
– un registro dei requisiti tecnico-funzionali …
– un registro dei controlli dell’acqua in vasca contenete
a) gli esiti del controllo di cloro attivo libero, cloro attivo combinato, temperatura, ph
b) lettura del contatore installato nell’apposita tubazione di mandata dell’acqua di immissione utile al
calcolo della quantità di acqua di reintegro
c) la quantità e la denominazione dei prodotti utilizzati giornalmente per la disinfezione dell’acqua
d) la data di prelievo dei campioni per l’analisi dell’acqua
e) il numero dei frequentatori dell’impianto.

La documentazione relativa ai controllo e alle registrazioni è a disposizione dell’Azienda Sanitaria Locale che potrà così acquisire tutte le informazioni concernenti la natura, la frequenza e i risultati delle analisi effettuate.
… omissis.”.
Quanto sopra rappresentato è ulteriormente evidenziato nei contenuti del punto 6 “Controlli interni” e punto 7 “Controlli esterni” della “Disciplina interregionale delle piscine” (Accordo R/PA del 16 dicembre 2004, che recitano tra l’altro:
“Omissis …
6.1 – Ai fini di garantire il rispetto dei requisiti di cui all’Allegato 1 dell’Accordo S/R/PA del 16 gennaio 2003 e il mantenimento delle condizioni di sicurezza igienico sanitaria e tutela degli utenti, ogni piscina deve essere dotata di un piano di autocontrollo che, mediante analisi e monitoraggio dei processi e dei punti critici, assicuri il costante rispetto delle condizioni richieste e consenta l’attuazione degli interventi correttivi previsti in modo rapido ed efficace.
Omississ …
6.4 – Il Responsabile della piscina deve mantenere costantemente aggiornata la documentazione e le registrazioni delle attività compiute in applicazione del punto di autocontrollo.”
E ancora:
“Omissis …
7.3 – Le piscine della Categoria A (nella quale rientra la piscina in questione) sono soggette in qualsiasi momento ai controlli esterni finalizzati in modo particolare alla verifica della corretta e puntuale esecuzione dei piani di autocontrollo in tutte le fasi da essi previste.
Omissis …”.

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