Assopiscine risponde

In merito all’incarico di Responsabile di impianti tecnologici, qual è la normativa in vigore per le piscine di categoria C?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
In merito all'incarico di Responsabile di impianti tecnologici, qual è la normativa in vigore per le piscine di categoria C?

Premesso che le piscine di Categoria C sono piscine ad uso speciale, collocate all’interno di strutture di cura, di riabilitazione, termale, la cui disciplina è definita da normativa specifica e che, per tali piscine, ad esclusione delle vasche termali nelle quali l’acqua viene utilizzata come mezzo terapeutico e nelle quali l’esercizio dell’attività di balneazione viene effettuato sotto il controllo sanitario specialistico, sono ammissibili attività ricadenti nella Categoria A (utilizzo pubblico, uso collettivo, gioco acquatico, …) nei limiti di compatibilità stabiliti dalle disposizioni tecniche regionali (escludendo comunque il contemporaneo svolgimento dei due tipi di attività), la normativa di riferimento è da ricondurre ai contenuti dell’Accordo S/R/PPAA del 16 gennaio 2003 sugli aspetti igenico-sanitari e di sicurezza per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio; a tali contenuti sono da affiancare le disposizioni locali (qualora presenti) emanate dall’organo legislativo territoriale competente (Regioni).

Le piscine alimentate con acque termali, come definite dalla Legge 24 ottobre 2000 numero 323 e classificate in Categoria C, i parametri di cui all’Allegato 1 si applicano limitatamente ai requisiti illuminotecnici e acustici. Per l’applicazione dei requisiti strutturali e gestionali previsti dalle disposizioni regionali, ogni riferimento agli altri parametri dell’Allegato 1 deve intendersi sostituito con il riferimento ai requisiti stabiliti in base alla vigente normativa sulle acque termali.

Disclaimer

Assopiscine precisa che le risposte ai quesiti, seppur elaborate con estrema attenzione e diligenza da parte dei Suoi professionisti, non costituiscono erogazione di consulenza professionale né legale, ma solo attività di informazione. L’Associato (il Richiedente) è quindi espressamente ed esplicitamente tenuto a non basare le proprie azioni sulle consulenze e risposte ai quesiti posti e invitato ad approfondire le questioni trattate con professionisti di Sua fiducia. Assopiscine non si assume alcuna responsabilità per eventuali problemi o danni causati dalle risposte ai quesiti e dalle consulenze fornite e neppure per le conseguenze negative che possa subire l’Associato (il Richiedente) che riferisca di essersi informato dalle risposte e/o notizie ricevute.