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Il proprietario di una piscina di condominio, albergo o complesso residenziale, deve essere munito di autorizzazione sanitaria per l’esercizio di attività natatoria? L’autorizzazione deve essere inviata al Sindaco del relativo Comune?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Il proprietario di una piscina di condominio, albergo o complesso residenziale, deve essere munito di autorizzazione sanitaria per l’esercizio di attività natatoria? L'autorizzazione deve essere inviata al Sindaco del relativo Comune?

L’Accordo S/R/PPAA del 2003, al punto 9.1 recita testualmente “Si conviene che, per quanto riguarda le piscine delle strutture … a disposizione esclusiva degli alloggiati, le Regioni, con propri atti specifici potranno individuare peculiari modalità applicative anche in via transitoria nel rispetto delle esigenze di sicurezza e di igiene e sanità pubblica.”

Analogo riferimento viene altresì recuperato all’interno dell’Accordo interregionale del dicembre 2004 al punto 18 “Disposizioni finali”.
Nel contesto dei citati Accordi è previsto che l’esercizio dell’attività di piscina siano subordinati al rilascio dei prescritti pareri igienico-sanitari ai sensi della normativa vigente in materia edilizia; l’esercizio dell’attività di piscina è comunque soggetta a comunicazione di inizio attività da presentare all’Azienda Sanitaria Locale nelle forme e nei modi previsti dalle disposizioni tecniche regionali e/o sanitarie locali.

Ciò premesso, a titolo di contributo, si allega una bozza di comunicazione che chiede il rilascio del parere e potrebbe essere utilizzata come riferimento:

 

Bozza Comunicazione per Autorizzazione sanitaria

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