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Esiste una normativa specifica per la presenza dell’assistente bagnante nelle SPA degli Hotel ubicati in Friuli Venezia Giulia?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Esiste una normativa specifica per la presenza dell’assistente bagnante nelle SPA degli Hotel ubicati in Friuli Venezia Giulia?

Relativamente agli Hotel, la figura dell’Assistente bagnante è prevista dalla vigente normativa nazionale riconducibile all’Accordo Stato/Regioni del 2003 riguardante le piscine ad uso natatorio.
La classificazione ufficiale colloca tali installazioni nella categoria a/2 piscine inserite in strutture già adibite, in via principale, ad altre attività ricettive (alberghi, camping, complessi ricettivi e simili).

L’Accordo, non menzionando le Spa, non esclude la valutazione del il contesto nel quale la stessa è inserita e le condizioni di fruizione. Di fatto, dunque, non vi è norma puntuale di riferimento che prescriva l’obbligo di tale figura per una SPA, ma il contesto potrebbe riflettere la necessità di dotare l’impianto di assistente bagnante.

Nel panorama normativo esistente l’unico riferimento certo di obbligatorietà di presenza di assistente bagnante è quello del Decreto del Ministero dell’Interno del 18 marzo 1996 “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi”, che all’articolo 14 recita:
Il servizio di salvataggio deve essere disimpegnato da un assistente bagnante quando il numero di persone contemporaneamente presenti nello spazio di attività è superiore alle 20 unità o in vasche con specchi d’acqua di superficie superiore a 50 mq.
Occorre peraltro sottolineare che la figura dell’Assistente bagnante è legata alla sicurezza in piscina e in qualsiasi altro luogo frequentato da soggetti che potrebbero essere esposti a rischi avverso i quali esiste l’obbligo del gestore (ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo 81/2008) di provvedere, se non a eliminarli, a ridurli entro i limiti di tolleranza ammissibili.

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