Assopiscine risponde

E’ necessaria la presenza dell’addetto al salvataggio in piscina condominale?

AssoPiscine 23 aprile 2020, 4:30
Domanda estesa:
Trattasi di una piscina situata in un complesso condominiale di 40 famiglie in località Fondi in provincia di Latina con le seguenti caratteristiche: 200 mq e profondità al centro maggiore di 1,40 metri. La frequentazione è solo per i condomini e relativi conoscenti.

Occorre innanzitutto considerare che la piscina

  • in relazione all’Accordo Stato/Regioni del 2003, la piscina rientra nel gruppo 2.2b cioè piscine la cui natura giuridica è definita dagli articoli 1117 e seguenti del codice civile, destinate esclusivamente agli abitanti del condominio e ai loro ospiti;
  • in relazione alla norma UNI 10637, la piscina rientra nel gruppo B cioè piscine che fanno parte di un complesso di civile abitazione o comunque condominiale.

L’Accordo Stato/Regioni in merito all’assistente bagnanti prevede quanto segue:

– l’assistenza ai bagnanti deve essere assicurata durante tutto l’orario di funzionamento della piscina. L’assistente bagnanti vigila ai fini della sicurezza, nelle attività che si svolgono in vasca o negli spazi perimetrali intorno alla vasca. In ogni piscina dovrà essere assicurata la presenza continua di assistenti bagnanti. Relativamente alle normative regionali, è doveroso precisare che le stesse possono aver normato in modo differenziato, alcune mitigazioni alla presenza di assistente bagnante per le piscine condominiali; le caratteristiche della piscina (estensione e profondità significative) evidenziano la necessità di una attenzione particolare che, indipendentemente dagli aspetti formali, suggerisce l’opportunità di una vigilanza.

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