Atto costitutivo e Statuto - Assopiscine Associazione Italiana Costruttori Piscine

Approvato dall’Assemblea tenutasi il 29/03/08

 

TITOLO I - Disposizioni Generali


Art. 1 - Denominazione e Sede

È costituita un’associazione denominata "ASSOPISCINE", Associazione Italiana Costruttori Piscine che raggruppa le Aziende, gli operatori Professionali e gli organismi associativi, residenti e non sul territorio nazionale ed operanti nei seguenti campi: Progettazione, Costruzione, Installazione, Commercio, Produzione, Distribuzione, Manutenzione, Gestione ed Assistenza Tecnica delle piscine, accessori ed affini, nonché nell’Editoria di settore. L’Associazione ha sede a Brescia, in via C.Pisacane n° 9, ovvero in altra località che sarà indicata dal Consiglio Direttivo. Essa può istituire delegazioni e uffici staccati, stabilendone la struttura organizzativa ed i compiti.

 

Art. 2 - Finalità

L’Associazione è apolitica, apartitica senza finalità di lucro ed avrà durata illimitata. L’Associazione, in conformità a quanto stabilito dalla legge, persegue le seguenti finalità:

  1. esercitare, attraverso gli strumenti previsti dal presente Statuto, la rappresentanza della categoria nei confronti delle istituzioni ed amministrazioni, delle organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali, delle altre componenti dell’organizzazione imprenditoriale;
  2. promuovere nella società e presso i Soci la coscienza dei valori civili e i comportamenti propri di una forza economica, nel contesto di una libera e democratica società in sviluppo;
  3. ricercare forme di collaborazione con le istituzioni, le organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali, nazionali e estere per perseguire in comune le più vaste finalità di progresso e di sviluppo;
  4. promuovere la formazione e la cultura imprenditoriale e professionale, nonché certificare l’acquisizione del le stesse da parte degli Associati;

Per realizzare in maniera efficace e corretta le suddette finalità, l’Associazione si avvale in ogni modo della partecipazione attiva degli imprenditori alla vita associativa, in modo che gli Organi Direttivi possano operare secondo mandati precisi e democraticamente manifestati. A tal fine i Soci sono tenuti ad operare secondo il Codice Etico e Deontologico, approvati dall’Assemblea e integralmente recepiti nel presente Statuto. L’Associazione inoltre assolve, conformemente alle competenze ad essa attribuite dall’Assemblea, alle seguenti funzioni:

  1. Provvedere alla redazione ed all’aggiornamento del repertorio delle ditte Associate;
  2. Realizzare, direttamente o indirettamente, studi e ricerche su ogni tema ritenuto d’interesse per la categoria e per il perseguimento delle finalità;
  3. Provvedere all’informazione e alla consulenza a favore delle imprese associate, predisporre servizi sulla base delle esigenze emergenti, ivi compresa la tutela diretta di interessi legittimi, quando ne riceva mandato dai Soci e, comunque, quando tali interessi non siano in contrasto con quelli generali;
  4. Stipulare accordi e convenzioni per conto di tutte le imprese e/o gruppi di esse;
  5. Provvedere alla nomina e designazione di rappresentanti, ove ciò sia previsto, ovvero promuovere la rappresentanza, quando essa sia ritenuta utile, per il raggiungimento degli scopi sociali.
  6. Organizzare e partecipare a mostre mercato, fiere, meeting sia in Italia che all’estero.
  7. Potrà inoltre svolgere tutti i compiti che verranno stabiliti dal Consiglio, con esclusione di attività industriali e commerciali e comunque con fini di lucro.
  8. Potrà registrare un Marchio di Qualità come da specifico schema certificativo e regolamento, tendente a contraddistinguere le tipologie costruttive e i materiali impiegati nella costruzione e gestione, nel rispetto delle Normative UNI e delle Leggi o Regolamenti in materia, sia Nazionali che Regionali.

L’Associazione potrà accordare la propria collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini.
Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

 

Art. 3 - Organi Associativi

Gli organi dell’Associazione sono:

  1. L’Assemblea dei Soci;
  2. Il Presidente;
  3. Il Consiglio Direttivo;
  4. Il Collegio dei Revisori;
  5. Il Collegio dei Probiviri ;
  6. La Commissione Tecnica;
  7. I Delegati Regionali;
  8. La Commissione di Designazione;
  9. Il Comitato di gestione del Marchio di Qualità
  10. Le eventuali sedi periferiche.

Tutti gli incarichi sociali vengono conferiti a titolo gratuito, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese di viaggio, vitto ed alloggio strettamente necessario.

 

TITOLO II - I Soci


Art. 4 - Sezioni

Possono far parte dell’Associazione i soggetti, come definiti nell’art.1, che rientrino nei parametri stabiliti dal presente statuto. In particolare le imprese artigianali, industriali, commerciali e di servizi, nonché i professionisti e le associazioni professionali appartenenti ai seguenti settori: Progettazione, Costruzione, Produzione, Installazione, Manutenzione, Distribuzione, Editoria di settore, Gestione impianti pubblici e privati (solo in qualità di soci aderenti), rivestendo le seguenti qualifiche:

SOCI EFFETTIVI: Operatori del settore da almeno 5 anni situazione risultante da: visura storica della Cciaa, certificazione di lavori eseguiti o per aver frequentato corsi di formazione o possesso di Certificazione ISO 9000 e Legge 46/90.

SOCI ADERENTI: Operatori che non abbiano ancora maturato un’anzianità di servizio di 5 anni, ma che siano in grado di fornire congrue garanzie di serietà professionale, già iscritte ad albi professionali o in possesso di idonee certificazioni.

SOCI COLLETTIVI: È facoltà dell’Associazione accettare adesioni collettive di gruppi di imprese, già costituite in forma associativa, qualora vi sia compatibilità e complementarietà di funzioni.

I Soci Aderenti o Collettivi, saranno inseriti in apposite sezioni, con propri statuti, ed avranno diritto di voto solo nell’ambito della sezione di appartenenza.

Avrà diritto di voto in seno ad Assopiscine, il solo rappresentante di ogni singola sezione.

I nuovi Soci devono riconoscere ad Assopiscine una quota d’ingresso il cui importo è stabilito dal Consiglio Direttivo. I Soci Aderenti ed i Soci Collettivi, trascorsi due anni dal loro ingresso, devono rientrare fra i Soci Effettivi. Nei due anni di appartenenza, quali Soci Aderenti o Collettivi, non possono apporre il marchio Assopiscine né sui loro documenti né sulla pubblicità delle loro aziende, ma solo indicare di appartenere ad Assopiscine nelle loro specifiche categorie. La quota annuale di adesione ad Assopiscine è ridotta del 40% rispetto a quella dei Soci Effettivi

 

Art. 5 - Adesione - Modalità - Durata.

Le domande di ammissione, sottoscritte dai legali rappresentanti dell’impresa, devono essere indirizzate al Consiglio Direttivo. Esse devono contenere la dichiarazione di conoscenza del presente statuto e di accettare le norme e gli obblighi che da esso derivano, nonché la documentazione prescritta dall’Art. 4. Le domande saranno esaminate dal Consiglio entro 3 mesi dall’inoltro della domanda stessa. Contro un’eventuale parere negativo, l’impresa può ricorrere, entro trenta giorni dal ricevimento della comuni>cazione, al Collegio dei Probiviri. In situazione di difficile interpretazione e in relazione alla particolarità dei singoli casi è data facoltà al Consiglio di richiedere la integrazione della documentazione presentata. Nel caso di diniego la domanda può essere ripresentata trascorso il periodo di un anno dalla decisione avversa. L’adesione ha durata di un anno (solare) e si intende rinnovata tacitamente se non viene disdettata almeno tre mesi prima della scadenza, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. A tal fine il primo periodo decorre dal primo gennaio dell’anno di accoglimento della domanda.

 

Art. 6 - Quota Associativa

I soci sono tenuti a versare all’Associazione, dal momento in cui entrano a farne parte, un contributo annuo, eventualmente frazionabile, nella misura e con le modalità che verranno stabilite di anno in anno dal Consiglio Direttivo. I contributi devono essere versati entro e non oltre il 30 settembre di ogni anno. La quota o contributo associativo sono intrasmissibili, ad eccezione degli eventuali trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

 

Art. 7 - Perdita Qualifica di Socio

La qualifica di socio si perde per:

  1. Dimissioni o non ottemperanza di quanto previsto all’art. 6. Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso dei contributi versati, né all’abbuono di quelli dovuti per l’esercizio in corso;
  2. Il venir meno dei requisiti di cui agli artt. 1/2/4/5;
  3. L’esclusione deliberata dal Consiglio, a maggioranza assoluta dei componenti, a carico di quei soci che abbiano contravvenuto agli obblighi del presente statuto o che abbiano commesso azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dall’Associazione. La delibera di radiazione deve essere ratificata dall’Assemblea generale dei soci. Il socio escluso non può più essere riproposto. Avverso tale deliberazione l’impresa può presentare ricorso al Collegio dei Probiviri, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.
  4. Morosità. L’associato che non provvederà al pagamento anche di un solo rateo della quota entro 30 gg. dalla scadenza, sarà richiamato. Trascorsi 90 gg dal richiamo scritto, senza che sia pervenuto il versamento, sarà automaticamente escluso dall’Associazione;
  5. Recesso. Il socio può in ogni tempo recedere con effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo, indirizzando lettera raccomandata al Consiglio entro e non oltre il 30 settembre. Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso dei contributi né all’abbuono di quelli dovuti per l’esercizio in corso.

Il cambiamento della ragione sociale non estingue il rapporto associativo.

 

Art. 8 - Rappresentanza e Diritti

Nell’ambito dell’attività associativa, l’impresa viene rappresentata dal suo titolare o legale rappresentante che deve dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, con particolare riferimento al Codice Etico e Deontologico.
Questi può delegare le proprie funzioni e diritti ad altra persona della stessa impresa, stabilmente o temporaneamente ovvero occasionalmente, a mezzo lettera indirizzata al Presidente dell’Associazione, purché la persona delegata abbia all’interno dell’impresa effettive, rilevanti e documentate responsabilità aziendali.

Nei casi previsti dal presente Statuto, la delega può essere rilasciata a Persona di un’altra impresa associata; ogni persona può comunque essere portatrice al massimo, di una delega.
I gruppi di imprese possono essere portatrici di due deleghe; a tal fine si definisce gruppo l’insieme di imprese controllate da una società operativa o finanziaria, secondo le norme del codice civile.

L’adesione da diritto al Socio di partecipare all’attività statutaria e di avvalersi di tutte le prestazioni dell’Associazione, nonché di quelle che derivano dalla sua qualifica.
Più in particolare, l’adesione da diritto ai soci effettivi di ricevere le prestazioni istituzionali di rappresentanza, assistenza diretta per la tutela di interessi specifici, la consulenza e l’informazione; essi inoltre possono partecipare alla vita associativa con diritto di elettorato attivo e passivo e possono fare uso dei segni distintivi dell’Associazione. I soci devono partecipare alla vita associativa con diritto di elettorato attivo, tale diritto spetta ai Soci in regola con il versamento delle quote.

 

Art. 9 - Obblighi

I soci si impegnano ad osservare il presente statuto e si impegnano pure a dare la loro collaborazione all’associazione per la realizzazione dei suoi fini istituzionali ed a fornire quelle notizie sulla propria attività che verranno richieste agli associati dagli organi dell’associazione, salve le imprescindibili esigenze di riservatezza di ciascun associato. Devono altresì non avere carichi pendenti e tenere un contegno che non porti nocumento all’immagine della categoria imprenditoriale e alla funzione di rappresentanza dell’Associazione. L’associazione può utilizzare le notizie che provengono dai soci solo per il perseguimento degli scopi sociali ed utilizzarle nei limiti imposti dalla legge. In particolare il socio deve:

  1. Attenersi e rispettare il Codice Etico e Deontologico;
  2. Applicare convenzioni, contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo stipulato dall’Associazione;
  3. Non far contemporaneamente parte di altre organizzazioni di rappresentanza con scopi similari e/o concorrenziali con quelli dell’Associazione;
  4. Comunicare alla Segreteria, nei tempi e nei modi richiesti, i dati necessari all’aggiornamento dell’elenco Soci;
  5. Fornire dati e notizie, nell’interesse della categoria;
  6. Versare i contributi associativi, secondo le modalità e i termini fissati;
  7. Esporre il logo Assopiscine, sui propri documenti ed in pubblicità;
  8. Rispettare quanto indicato nelle Linee Guida, nel Manuale, nelle Norme UNI e nei regolamenti e Leggi in materia.

Il socio che non rispetta gli obblighi di cui al presente articolo, può essere deferito al Collegio dei Probiviri per eventuali sanzioni da stabilire in rapporto alla gravità dell’inadempienza, fino alla radiazione (come da art. 7, comma c).


 

TITOLO III - L’Assemblea

Art. 10 - Costituzione

L’Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è costituita da tutti i Soci quando, sulla base del presente Statuto, possono esercitare i diritti sociali. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione e delle eventuali sezioni della stessa (come previste dall’art. 4), i soli Associati che siano in regola con il versamento della quota annua. Ogni Associato ha diritto ad un voto e nel caso di sua impossibilità potrà delegare a rappresentarlo in Assemblea un altro Associato, mediante delega scritta. Ogni Associato potrà essere portatore al massimo di 1 (una) delega.

 

Art. 11 - Finalità

Spetta all’Assemblea:

  1. Esprimere pareri sulle questioni di maggiore importanza riguardanti l’attività della categoria e gli interessi delle imprese che ad essa appartengono;
  2. Eleggere gli organi istituzionali dell’Associazione;
  3. Esaminare e deliberare su tutte le questioni ad essa demandate dal Presidente e dagli organi direttivi dell’Associazione.

 

Art. 12 - Assemblea Ordinaria 

L’Assemblea ordinaria verrà obbligatoriamente convocata entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e finanziario, coincidente con l’anno solare (01.gennaio - 31.dicembre).

In particolare avrà per oggetto l’approvazione del conto consuntivo dell’anno precedente nonché del programma di attività e del bilancio preventivo per l’anno in corso.

L’Assemblea è competente inoltre per l’elezione del Presidente, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revi>sori dei Conti, del Collegio dei Probiviri, del Comitato di Garanzia del marchio di Qualità nonché per la stesura dei regolamenti interni dell’Associazione. La convocazione dell’Assemblea, oltre che dal Presidente o dalla maggioranza del Consiglio, potrà essere convocata da almeno il 50% più uno degli Associati che ne facciano richiesta al Consiglio. In tal caso la stessa deve essere convocata entro 30 gg. dal ricevimento della richiesta. Per la costituzione legale dell’Assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario, in prima convocazione, l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno il cinquanta per cento degli iscritti, mentre in seconda convocazione la stessa è valida qualunque sia il numero degli Associati presenti e/o rappresentati. L’Assemblea è convocata per raccomandata o per fax almeno 15 giorni prima.

 

Art. 13 - Assemblea Straordinaria

L’Assemblea può essere convocata in forma straordinaria per deliberare su argomenti eccedenti l’ordinaria amministrazione quali:

  1. Riforma Statuto;
  2. Fusione o scioglimento dell’Associazione.

La stessa sarà convocabile per delibera del Presidente, del Consiglio Direttivo, oppure su istanza di tanti Soci che  appresentino non meno i 2/3 degli iscritti.

Le eventuali modifiche del presente Statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’Assemblea Straordinaria e solo se poste all’ordine del giorno. Per la costituzione legale dell’Assemblea Straordinaria e per la validità delle sue deliberazioni, occorrerà il voto favorevole di almeno i 4/5 dei votanti, che rappresentino almeno i 2/3 degli aventi diritto al voto in prima convocazione. In seconda convocazione l’Assemblea Straordinaria è valida con la presenza di almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e con il parere favorevole di almeno 4/5. L’Assemblea è convocata per raccomandata o per fax almeno 15 giorni prima.

 

Art. 14 - Convocazione Assemblea

La convocazione dell’Assemblea deve avvenire mediante invio di raccomandata al domicilio dell’Associato, contenente l’ordine del giorno e il luogo di svolgimento della riunione. L’avviso dovrà essere inviato almeno 15gg prima della data prevista. L’assemblea potrà essere convocata in qualsiasi luogo purchè in Italia.


 

Titolo IV - Il Consiglio Direttivo


Art. 15 - Composizione - Durata

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 ad un massimo di 7 membri eletti dall’Assemblea oltre al Presidente. Lo stesso nomina al proprio interno il Vicepresidente. Il Consiglio Direttivo può nominare Commissioni o suoi Rappresentanti sia tra gli Associati che i Non Associati per determinati compiti e con specifiche funzioni. Il Consiglio direttivo rimane in carica 2 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili solo per un altro mandato consecutivo. Possono essere eletti Consiglieri solo i legali rappresentanti delle ditte Associate in regola con le obbligazioni sociali. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

 

Art.16 - Dimissioni Consiglieri

Nel caso di un Consigliere dimissionario o che risulti ingiustificatamente assente per più di 3 riunioni di seguito, il Consiglio coopterà, se necessario, il consigliere che nell’ultima elezione ha ricevuto più voti, esclusi gli eletti. La nomina di quest’ ultimo verrà ratificata dalla successiva Assemblea.

 

Art.17 - Riunioni C.D.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o lo richiedano due Consiglieri e  omunque almeno 6 volte l’anno. La convocazione sarà effettuata almeno 15gg prima della data stabilita, tramite raccomandata,  elegramma o telefax.

 

Art.18 - Compiti del C.D.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. deliberare sulle domande di ammissione di nuovi associati;
  2. proporre all’Assemblea l’esclusione dei soci morosi e per indegnità, in conformità a quanto stabilito nel seguente Statuto;
  3. redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea e curare gli affari di ordinaria amministrazione, nonchè deliberare le quote associative annue che dovranno essere versate all’Associazione entro 30gg dall’approvazione;
  4. fissare le date delle Assemblee ordinarie degli Associati da indire almeno una volta l’anno e convocare l’Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dagli Associati;
  5. istituire rapporti di collaborazione professionale o eventualmente di dipendenza con i terzi;
  6. adottare tutti gli eventuali provvedimenti disciplinari che si dovessero rendere necessari nei confronti degli Associati;
  7. curare l’ordinaria amministrazione e, con l’esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’Assemblea dal presente Statuto, la straordinaria amministrazione;
  8. proporre all’Assemblea, per l’approvazione, standard qualitativi relativi a materiali, tipologie e quant’altro attinente la costruzione delle piscine al fine di salvaguardare il livello qualitativo dei prodotti e delle aziende associate;
  9. proporre all’Assemblea iniziative inerenti lo sviluppo tecnico professionale degli associati e quant’altro riterrà opportuno per qualificare il prodotto sul mercato nazionale ed estero, nonchè per la sua promozione e tutela;
  10. nominare la Commissione Tecnica;
  11. organizzare fiere, mostre, meeting, seminari etc.

 

Art. 19 - Segreteria C.D.

È facoltà del consiglio direttivo nominare un segretario, il quale potrà dare esecuzione delle delibere del Presidente, redigere i verbali delle riunioni, attendere alla corrispondenza e come tesoriere curare l’amministrazione dell’Associazione, incaricarsi delle entrate e della tenuta dei libri sociali contabili, provvedere alla conservazione delle proprietà dell’Associazione ed alle spese, da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo.


 

Titolo V - Presidente - Sindaci Revisori


Art. 20 - Presidente

Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza ed agisce in nome della stessa con piena capacità negoziale. È eletto dall’Assemblea e può essere scelto anche tra i non Associati il suo mandato dura 2 anni ed è rieleggibile solo per un altro mandato consecutivo. Presiede il Consiglio e l’Assemblea . Il Presidente potrà assumere in via d’urgenza deliberazioni sulle materie di competenza normalmente del Consiglio Direttivo previo interpello di ogni singolo Consigliere e conseguente risposta per iscritto dello stesso entro 24 ore, anche a mezzo fax. In tal caso la deliberazione così assunta dovrà necessariamente essere sottoposta a ratifica nella prima riunione utile del C.D.

 

Art. 21 - Collegio dei Revisori 

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre persone elette dall’Assemblea le quali provvedono a nominare nel proprio interno il Presidente. Quest’ultimo partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo in via consultiva. I Revisori esercitano la vigilanza sull’amministrazione dell’Associazione. In caso di irregolarità riscontrate hanno il potere di convocare l’Assemblea. Il Collegio dura in carica per un periodo di 2 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili solo per un mandato >consecutivo. In caso di cessazione di uno dei membri i restanti provvederanno ad integrare il Collegio mediante cooptazione del revisore che ha ricevuto più voti esclusi gli eletti. Il Collegio si riunisce almeno due volte l’anno; alle riunioni dello stesso potranno partecipare in via consultiva il Presidente ed il Segretario dell’Associazione. Saranno riconosciute ai revisori le spese di viaggio strettamente necessarie.


 

Titolo VI - Commissione Tecnica - Delegati Regionali


Art. 22 - Commissione Tecnica

La Commissione Tecnica, costituita da tre a cinque membri effettivi, nominati dal Consiglio Direttivo, può restare in carica tre anni con possibilità di rinnovo. I suoi membri sono scelti tra professionisti di provata capacità ed esperti che operano nel settore. In caso di cessazione di uno dei membri il Consiglio Direttivo provvederà ad integrare la Commissione. La Commissione si riunisce almeno 3 volte l’anno; alle riunioni potranno partecipare in via consultiva il Presidente, il  egretario ed i membri del C.D. Verranno riconosciute ai componenti le spese di viaggio strettamente necessarie.

 

Art. 23 - Delegati

I Delegati Regionali, eletti tra gli associati residenti nelle rispettive regioni di appartenenza, rispondono del loro operato al Consiglio Direttivo ed al Presidente. I loro compiti sono di coordinamento tra gli Organismi di Assopiscine e gli Associati, oltre ad intrattenere rapporti con gli Enti Istituzionali: Regioni, Province, Comuni, Società Sportive, Società di gestione e quant’altro risulti parte attiva o complementare al settore piscine. Durano in carica due anni e possono essere riconfermati per un altro mandato esecutivo.



Titolo VII - Elezione dei Membri in seno agli Organi di Assopiscine


Art. 24 - Commissione di Designazione

La Commissione è composta di diritto dai membri in carica del Collegio dei Probiviri, dal Presidente dell’Associazione in carica e dai suoi predecessori ancora associati. Il suo compito è quello di individuare e proporre al Consiglio Direttivo, tra i soci, uno o più nominativi, derivanti anche da autocandidature, per l’elezione del Presidente, dei Consiglieri, dei Sindaci Revisori e del Collegio dei Probiviri. La Commissione ascolta chiunque ritenga opportuno e comunque interpella:

  1. Gli associati ad insindacabile giudizio;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. I Delegati Regionali.

In mancanza di candidature o di nominativi per l’elezione dei membri degli organi associativi sono rieleggibili i membri uscenti.

La commissione viene convocata dal Presidente in carica, centoventi giorni prima della data prevista per l’elezione degli organi. Entro sessanta giorni dall’affidamento dell’incarico, la Commissione si pronuncerà a maggioranza assoluta dei partecipanti, comunicando il risultato al Consiglio Direttivo. Quest’ultimo provvederà quindi, senza indugio, a convocare l’Assemblea per perfezionare le operazioni di voto.

 

Art. 25 - Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri presiede, sovrintende e sorveglia la gestione e l’andamento dell’Associazione in tutte le sue manifestazioni, in rispetto delle norme dettate dal presente Statuto, dal Codice Etico e dal Codice Deontologico. Al Collegio è pure devoluta la soluzione di eventuali controversie che sorgessero fra i Soci o fra l’Associazione ed i Soci ed emetterà in merito le proprie decisioni inappellabili. I membri potranno variare da 3 a 5 e sono nominati dall’Assemblea fra i Soci che abbiamo doti di benemerenza e rettitudine comprovate. Gli stessi durano in carica 2 anni e possono essere rieletti. Il Presidente uscente di Assopiscine entra a far parte di diritto del Collegio dei Probiviri per un mandato successivo alla sua scadenza dalla carica di Presidente. Il Collegio dei Probiviri nomina il Presidente, il quale avrà in particolare il compito di mantenere i contatti ne>cessari ed opportuni con il Presidente di Assopiscine e con i membri del Consiglio Direttivo. Il Collegio si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo convochi e comunque non meno di 2 volte all’anno oppure quando ne facciano richiesta al Presidente almeno 2 membri. Il Presidente del Collegio dovrà essere formalmente invitato a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo a cui potrà parteciparvi con funzioni consultive.



Titolo VIII - Il patrimonio


Art. 26 - Comitato di Garanzia del Marchio di Qualità 

I compiti e le funzioni del Comitato di Garanzia del Marchio di Qualità sono quelle definite nel regolamento per l’attribuzione del Marchio di Qualità Assopiscine. Il Comitato di garanzia è composto da 5 (cinque) membri eletti  all’Assemblea scelti tra:

  • Un membro del Consiglio Direttivo di Assopiscine;
  • Un membro della Commissione Tecnica di Assopiscine.
  • Due rappresentanti delle Aziende di Assopiscine
  • Un rappresentante dell’Organismo di Ispezione accettato da Assopiscine.

 

Art. 27 - Entrate

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  1. quote annuali d’iscrizione;
  2. proventi per prestazioni di servizi vari a soci o a terzi;
  3. contributi volontari, lasciti e donazioni sia sotto forma di denaro che di beni mobili o immobili. Il patrimonio sociale viene amministrato dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 28 - Destinazione delle risorse per scioglimento

In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sarà devoluto ad un’altra Associazione con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità.

 

Art. 29 - Divieto di distribuzione delle risorse

Vige inoltre il divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione salvo che questa sia imposta dalla legge.

 

Art. 30 - Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Generale degli Associati convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta di assemblea generale da parte degli Associat avente per soggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 4/5 degli associati aventi diritto di voto, con esclusione delle deleghe.

 

Art. 31 - Controversie

Tutte le controversie non aventi carattere patrimoniale che potranno sorgere tra l’Associazione e i Soci sono sottoposte al collegio dei Probiviri. Al Collegio sono demandati i più ampi poteri istitutori e decisionali ed il verdetto deve essere accettato inappellabilmente. Per quanto riguarda invece le controversie con valenza patrimonial che potessero insorgere tra i soci e l’Associazione, sarà competente il Foro di Brescia.

 

Art. 32 - Sedi periferiche

Sedi periferiche L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

 

Art. 33 - Codice Civile

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle norme del Codice Civile e a quelle di natura fiscale previste dal Dlgs 460 del 04.12.1997 emanato in attuazione della L.662/96 in materia di associazioni senza finalità di lucro.

 

CODICE ETICO

Dinanzi alla sempre più ampia affermazione nella società dei valori della libera iniziativa ed alla riconosciut funzione sociale del  ibero mercato e della proprietà privata, il sistema Associativo si pone con senso di responsabilità e con integrità morale l’obiettivo di continuare a contribuire al processo di sviluppo dell’economia italiana ed alla crescita civile del Paese. In questo quadro, Assopiscine ritiene elemento sostanziale di tutto il sistema il dovere di:

  • preservare ed accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta;
  • contribuire concretamente, in primo luogo attraverso i suoi stessi comportamenti, al miglioramento del sistema-Paese.

Assopiscine si impegna e per suo tramite si impegnano tutte le sue componenti ad attuare con trasparenza il rispetto dei modelli di comportamento ispirati all’autonomia, integrità, eticità ed a sviluppare le azioni coerenti. Tutto il sistema, dal singolo associato ai massimi vertici, dovrà essere compartecipe e coinvolto nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle relative modalità, in quanto ogni singolo comportamento non eticamente  corretto non solo provoca negative conseguenze in ambito associativo, ma danneggia l’immagine dell’intera categoria e del sistema, presso la Pubblica  Opinione, presso il Legislatore e la Pubblica Amministrazione. La eticità dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle norme di legge e dello statuto. Essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati standard di comportamento. Il processo con cui tali obiettivi possono essere raggiunti è necessariamente bidirezionale. Il sistema rappresentativo fornisce le linee di indirizzo, gli strumenti ed i supporti concreti che rendano possibili gli alti standard di comportamento richiesti.


Associati

Nel far parte di Assopiscine, gli imprenditori e gli associati tutti si impegnano a tener conto, in ogni loro comportamento professionale ed associativo, delle ricadute sull’intera imprenditoria e sul sistema associativo. Essi pertanto si impegnano:


a) come imprenditori

  • ad applicare compiutamente leggi e contratti di lavoro;
  • a comportarsi con giustizia nei confronti dei propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e salvaguardando la sicurezza sul lavoro;
  • ad assumere un atteggiamento equo e corretto nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti;
  • a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la Pubblica Amministrazione e con i partiti politici.
  • a considerare la tutela dell’ambiente e la prevenzione di ogni forma di inquinamento un impegno costante;


b) come associati

  • a partecipare alla vita associativa ;
  • a contribuire alle scelte associative in piena integrità ed autonomia da pressioni interne ed esterne, avendo come obiettivo prioritario l’interesse dell’intera categoria e dell’ Associazione;
  • ad instaurare e mantenere un rapporto associativo pieno, ed escludere la possibilità di rapporti associativi con  rganizzazioni concorrenti o conflittuali; a comunicare preventivamente alle Associazioni del sistema altre diverse adesioni;
  • a rispettare le direttive che l’Associazione deve fornire nelle diverse materie e ad esprimere le personali  posizioni preventivamente nelle sedi proprie di dibattito interno;
  • ad informare tempestivamente l’ Associazione di ogni situazione suscettibile di modificare il suo rapporto con gli altri imprenditori e/o con l’Associazione, chiedendone il necessario ed adeguato supporto.

 

Vertici associativi

L’elezione è subordinata alla verifica della piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa e sostanziale aderenza
ad ineccepibili comportamenti personali, professionali ed associativi.
I candidati si impegnano a fornire alle istanze competenti tutte le informazioni necessarie e richieste.
I nominati si impegnano a:

  • assumere gli incarichi per spirito di servizio verso gli associati, il sistema associativo ed il mondo esterno, senza avvalersene per vantaggi diretti o indiretti. Tutte le cariche associative sono gratuite;
  • mantenere un comportamento ispirato ad autonomia, integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti degli associati e delle istituzioni, azzerando le personali opzioni politiche nel corso dell’incarico;
  • seguire le direttive associative, contribuendo al dibattito nelle sedi proprie, ma mantenendo l’unità del sistema verso il mondo esterno;
  • fare un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle proprie cariche;
  • trattare gli associati con uguale dignità a prescindere dalle loro dimensioni e settori di appartenenza;
  • mantenere con le forze politiche un comportamento ispirato ad autonomia ed indipendenza, fornendo informazioni corrette per la definizione dell’attività legislativa ed amministrativa;
  • coinvolgere effettivamente gli organi decisori dell’Associazione peruna gestione partecipata ed aperta alle diverse istanze;
  • rimettere il proprio mandato qualora per motivi personali, professionali o oggettivi la loro permanenza possa essere dannosa all’immagine dell’imprenditoria e dell’Associazione.


Rappresentanti esterni

Vengono scelti tra gli associati, secondo criteri di competenza ed indipendenza, su delibera degli organi competenti, secondo gli statuti.
I rappresentanti si impegnano:

  • a svolgere il loro mandato nell’interesse dell’ente designante e degli imprenditori associati nel rispetto delle linee di indirizzo che le Associazioni sono tenute a fornire;
  • alla informativa costante sullo svolgimento del loro mandato;
  • ad assumere gli incarichi non con intenti remunerativi;
  • a rimettere il loro mandato ogni qual volta si presentino cause di incompatibilità od impossibilità di una partecipazione continuativa o comunque su richiesta di Assopiscine;
  • ad informare e concordare con l’Associazione ogni ulteriore incarico derivante dall’ente in cui si è stati designati.

La verifica e l’applicazione delle norme comportamentali sopra indicate, è demandata al Collegio dei Probiviri,
costituito da tre membri, che ha il compito di fornire un parere, obbligatorio ma non vincolante, sul profilo
personale e professionale degli imprenditori che: chiedano di aderire all’Associazione; siano candidati agli incarichi
associativi; vengano proposti per gli incarichi esterni o non rispettano il Codice Deontologico.
Il Collegio dei Probiviri sarà eletto con voto segreto dall’Assemblea.
A livello centrale, tale organismo può essere adito, in seconda istanza, da tutti i soggetti interessati a agire di propria iniziativa.

 

CODICE DEONTOLOGICO

Ad ogni associato è fatto obbligo di:

  1. Apporre il Marchio Assopiscine su documenti, lettere e pubblicità.
  2. Sottoscrivere il contratto con il Committente.
  3. Attenersi tassativamente a quanto previsto dallo Statuto, dal Regolamento del Marchio Assopiscine, dal Codice Etico e dal Codice Deontologico.
  4. Utilizzare il "Modulo di Certificazione Assopiscine".
  5. Attenersi alla "Normativa Tecnica Costruttori Assopiscine".
  6. Rilasciare il "Manuale di Conduzione e Manutenzione".
  7. Rispettare il buon nome dell’Associazione presso terzi associati, e tutelare l’Associazione a mezzo fatti e parole in qualsivoglia circostanza ed occasione. 
    Controversie, divergenze e similari dovranno essere avanzate esclusivamente all’interno dell’Associazione, tramite i canali previsti dallo Statuto e dagli Organi Statutari.
  8. In caso di inosservanza da parte di un associato dello Statuto, del Patto Associativo e delle articolazioni tecniche e deontologiche chi, facente parte dell’Associazione, ne venisse a conoscenza, dovrà darne comunicazione circostanziata e documentata esclusivamente al C.D. in carica che provvederà all’analisi del caso ed agli eventuali provvedimenti. In difformità verranno assunti provvedimenti nei confronti dell’associato che non si attenesse a quanto prescritto dal "Codice Deontologico" tramite il Collegio dei Probiviri.
  9. Iniziative a vario titolo e di ogni genere per la promozione dello sviluppo dell’Associazione e del Marchio Assopiscine dovranno venire comunicate anticipatamente alla Segreteria dell’Associazione ed ottenere il benestare degli organismi Statutari. Successivamente dovrà essere recapitata alla Segreteria una relazione sugli esiti e gli sviluppi dell’iniziativa medesima.
  10. L’associato deve attenersi scrupolosamente ai principi etico-professionali della Concorrenza Leale i cui contenuti ed indirizzi sono previsti e precisati sia in ambito giuridico che in ambito statutario dell’Associazione.
  11. Viene definita come encomiabile e degna di prioritaria attenzione nello sviluppo dell’Associazione, per la tutela professionale e finanziaria di ogni azienda associata, ogni iniziativa mirante alla salvaguardia del nostro mercato anche con la prospettiva di giungere a definire le quotazioni di prezzo per entità di prodotto cui sarà tenuta ogni azienda associata e le tariffe per le prestazioni.
  12. In tutti i casi contenuti nell’Art. 10 dello Statuto, i soci che cessano di appartenere all’associazione non potranno fregiarsi del Marchio Assopiscine sotto qualsiasi forma di utilizzo. Nei casi di mancato rispetto verranno prima diffidati e successivamente deferiti a norma di legge.