Atto costitutivo e Statuto - Assopiscine Associazione Italiana Costruttori Piscine

Approvato in sede di
ASSEMBLEA STRAORDINARIA - BOLOGNA 14 FEBBRAIO 2019

 

TITOLO I - Disposizioni Generali

Art. 1 - Denominazione e Sede
È costituita un’associazione denominata "ASSOPISCINE", Associazione Italiana Costruttori Piscine che raggruppa le Aziende, gli operatori Professionali e gli organismi associativi, con Sede Legale sia sul territorio nazionale che di altri Stati facenti parte dell’Unione Europea o in rapporto con essa ed operanti nei seguenti campi: Progettazione, Costruzione, Installazione, Commercio, Produzione, Distribuzione, Manutenzione, Gestione ed Assistenza Tecnica delle piscine, accessori ed affini, nonché nell’Editoria di settore.
L’Associazione ha sede a Brescia, in via Carlo Pisacane n° 9, ovvero in altra località e indirizzo purché del territorio italiano, che saranno indicati, per quanto necessario, dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, come sopra identificata, può procedere, con deliberazione assunta in sede di Consiglio Direttivo all’unanimità, o in sede di Assemblea in caso di decisione a maggioranza, ad istituire delegazioni e uffici staccati, stabilendone la struttura organizzativa ed i compiti. La decisione assunta dovrà comunque essere comunicata in sede assembleare per la ratifica.

Art. 2 - Finalità
L’Associazione è apolitica, apartitica senza finalità di lucro ed avrà durata illimitata, in conformità a quanto stabilito dalla legge, persegue le seguenti finalità:

  1. esercitare, attraverso gli strumenti previsti dal presente Statuto, la rappresentanza di tutte le componenti della categoria nei confronti degli organismi istituzionali e delle relative amministrazioni, delle organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali, delle altre componenti dell’organizzazione imprenditoriale;
  2. cercare forme di collaborazione con le istituzioni, le organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali, nazionali e sovranazionali per conseguire le più ampie finalità comuni di progresso e di sviluppo;
  3. promuovere la cultura imprenditoriale e professionale degli Operatori delle Imprese associate attraverso percorsi formativi e di aggiornamento in linea con l’evoluzione normativa e tecnica del comparto, nonché certificare l’acquisizione delle relative competenze da parte dei medesimi;

Per conseguire in modo efficace e corretto le suddette finalità, l’Associazione promuove la partecipazione attiva degli imprenditori alla vita associativa, avvalendosi dei medesimi per la formazione degli Organi Direttivi che operano secondo mandati precisi e democraticamente manifestati.

A tal fine i Soci sono tenuti ad operare secondo il Codice Etico e Deontologico, approvati dall’Assemblea e integralmente recepiti nel presente Statuto.
L’Associazione inoltre assolve, conformemente alle competenze ad essa attribuite dall’Assemblea, alle seguenti funzioni:

  1. Provvede alla redazione ed all’aggiornamento del repertorio delle ditte Associate;
  2. Realizza, direttamente o indirettamente, studi e ricerche su ogni tema ritenuto di interesse per la categoria e per il perseguimento delle finalità associative;
  3. Provvede all’informazione e alla consulenza a favore delle imprese associate, predispone servizi sulla base delle esigenze emergenti, ivi compresa la tutela diretta di interessi singoli e collettivi comunque legittimi, quando ne riceve mandato dagli Associati e, comunque, quando tali interessi non sono in contrasto con quelli generali;
  4. Stipula accordi e convenzioni per conto di tutte le imprese e/o gruppi di esse;
  5. Provvede a nominare o a designare propri rappresentanti, ove ciò sia previsto, ovvero promuovere la rappresentanza, quando essa sia ritenuta utile, per il raggiungimento degli scopi sociali;
  6. Organizza e partecipa a mostre mercato, fiere, meeting sia in Italia che all’estero;
  7. Svolgere tutti i compiti che verranno stabiliti dal Consiglio, con esclusione di attività industriali e commerciali e comunque con fini di lucro;
  8. Registrare un Marchio di Qualità come da specifico schema certificativo e regolamentare, tendente a contraddistinguere le tipologie costruttive e i materiali impiegati nella costruzione degli impianti piscina e nella gestione dei medesimi, nell’attenzione e nel rispetto delle Normative UNI e UNI EN e delle Leggi e Regolamenti in materia, sia Nazionali che Regionali.

L’Associazione potrà accordare la propria collaborazione ad altri enti e organismi per la formulazione e lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nelle proprie finalità.
Essa dovrà tuttavia mantenere sempre la più completa autonomia e indipendenza nei confronti degli organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

Art. 3 - Organi Associativi
Gli organi dell’Associazione sono:

  1. L’Assemblea dei Soci;
  2. Il Presidente;
  3. Il Consiglio Direttivo;
  4. Il Collegio dei Revisori;
  5. Il Collegio dei Probiviri;
  6. La Commissione Tecnica;
  7. La Commissione di Designazione.

Tutti gli incarichi sociali vengono conferiti a titolo gratuito, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese di viaggio, vitto ed alloggio strettamente necessario.


TITOLO II - I Soci

Art. 4 - Sezioni
Possono far parte dell’Associazione i soggetti, come definiti nell’art.1, che rientrino nei parametri stabiliti dal presente statuto. In particolare le imprese a carattere artigianale, industriale, commerciale e dei servizi, nonché i professionisti e le associazioni professionali di categoria che appartengono prioritariamente ma non esclusivamente, ai seguenti settori: Progettazione, Costruzione, Produzione, Installazione, Manutenzione, Distribuzione, Editoria di settore, Gestione degli impianti pubblici e privati (solo in qualità di soci aderenti), rivestendo le seguenti qualifiche:

Soci Effettivi:
Operatori del settore da almeno 5 anni situazione risultante da: visura storica della CCIAA, certificazione di lavori eseguiti o per aver frequentato corsi di formazione o possesso di abilitazione alla Legge 46/90 e al D.M. 37/08.

Soci Operatori:
Operatori che non abbiano ancora maturato la succitata temporalità di 5 anni, ma che possono essere in grado di fornire, nelle more di completamento del percorso per la qualificazione di socio effettivo, congrue garanzie di serietà professionale, già iscritte ad albi professionali o in possesso di idonee certificazioni da valutare da parte del Consiglio Direttivo.

Soci Collettivi:
È facoltà del Consiglio Direttivo dell’Associazione accettare adesioni collettive di gruppi di imprese, già costituite in forma associativa, di liberi professionisti e di aderenti agli Ordini e ai Collegi professionali, qualora vi sia compatibilità e complementarietà di funzioni.
Ha diritto al voto il solo rappresentante dei Soci Collettivi.
I Soci devono riconoscere ad Assopiscine una quota d’ingresso il cui importo è stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo.
L’adesione ad Assopiscine quale Socio Collettivo, può essere mantenuto per un biennio al cui termine l’adesione si evolve in Socio Operatore. Nel biennio del mantenimento della qualifica di Soci Collettivi, gli interessati non sono autorizzati ad apporre il marchio Assopiscine su alcun documento e promozione pubblicitaria delle rispettive aziende; sono invece autorizzati ad indicare di appartenere ad Assopiscine nella categoria dei Soci Collettivi e Operatori.

Art. 5 - Adesione - Modalità - Durata.
Le domande di ammissione ad Assopiscine, sottoscritte dai legali rappresentanti dell’impresa, devono essere indirizzate al Consiglio Direttivo e contenere la dichiarazione di conoscenza del presente statuto e di accettazione delle norme e degli obblighi in esso contenute e che da esso derivano, alla domanda deve essere allegata la documentazione indicata all’Art. 4.
Le domande saranno esaminate dal Consiglio Direttivo entro 3 (tre) mesi dall’inoltro della domanda stessa. Contro un’eventuale parere negativo, l’impresa può ricorrere, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, al Collegio dei Probiviri.
In situazione di difficile interpretazione e in relazione alla particolarità dei singoli casi riferiti agli istanti è data facoltà al Consiglio di chiedere documenti integrativi. Nel caso di ulteriore diniego la domanda potrà essere ripresentata trascorso il periodo di un anno dalla decisione avversa.
L’adesione ad Assopiscine ha durata annuale (anno solare) e si intende rinnovata tacitamente se non viene disdettata almeno tre mesi prima della scadenza, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o con posta certificata. Il primo periodo di adesione, decorre dal primo gennaio dell’anno di accoglimento della domanda.

Art. 6 - Quota Associativa
I soci sono tenuti a versare all’Associazione, dal momento in cui entrano a farne parte, un contributo annuo, eventualmente frazionabile, nella misura e con le modalità che verranno stabilite di anno in anno dal Consiglio Direttivo. La quota o contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione degli eventuali trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.

Art. 7 - Perdita Qualifica di Socio
La qualifica di Socio si perde per:

  1. Dimissioni o non ottemperanza di quanto previsto all’art. 6. Il socio dimissionario non ha diritto al rimborso delle quote di adesione versate, né all’abbuono di quanto dovuto per l’esercizio in corso;
  2. Decadenza dei requisiti di cui agli artt. 1 / 2 / 4 / 5;
  3. Radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei componenti, a carico dei soci contravventori degli obblighi sanciti nel presente statuto o fautori di azioni ritenute disonorevoli per l’Associazione. La delibera di radiazione deve essere ratificata dall’Assemblea generale dei soci nel primo incontro utile. Avverso tale deliberazione l’impresa può presentare ricorso al Collegio dei Probiviri, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. Il socio radiato in modo definitivo non può più aderire all’Associazione.
  4. Morosità dovuta al mancato pagamento, anche di un solo rateo della quota dovuta, trascorsi 90 giorni dal richiamo scritto a provvedere inviato dalla Segreteria dell’Associazione; detto richiamo scritto interviene allorquando non sia pervenuto il versamento dovuto entro 30 gg. dalla sua scadenza e sollecitato via mail dalla Segreteria;
  5. Recesso qualora il Socio sciolga di sua iniziativa il rapporto. Il socio può in ogni tempo recedere con validità esecutiva dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di presentazione della comunicazione di recesso; la comunicazione deve essere indirizzata, a mezzo lettera raccomandata con RR o pec al Consiglio Direttivo entro e non oltre il 30 settembre. Il socio che si avvale del recesso, non ha diritto al rimborso delle quote associative versate né dei ratei ancora dovuti relativi all’esercizio in corso. L’eventuale possibile intervento di cambiamento della ragione sociale di un Associato non costituisce elemento estinguente il rapporto associativo.


Art. 8 - Rappresentanza e Diritti

Nell’ambito dell’attività associativa, l’impresa viene rappresentata dal suo titolare o legale rappresentante che deve dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, con particolare riferimento al Codice Etico e Deontologico che l’Associazione si è data.
Il Titolare o il Legale Rappresentante dell’Impresa può delegare le proprie funzioni e diritti ad altra persona della stessa impresa, stabilmente o temporaneamente ovvero occasionalmente, a mezzo comunicazione scritta indirizzata al Presidente dell’Associazione, purché la persona delegata abbia all’interno dell’impresa effettive, rilevanti e documentate responsabilità aziendali.
Nei casi previsti dal presente Statuto, la delega può essere rilasciata a Persona di un’altra impresa associata; ogni persona può comunque essere portatrice al massimo, di una delega.
I gruppi di imprese, controllate da una società operativa o finanziaria secondo le norme del codice civile, possono essere portatrici di due deleghe.
L’adesione da diritto al Socio Operatore di partecipare all’attività statutaria e di avvalersi di tutte le prestazioni che l’Associazione mette a disposizione, nonché di quelle che derivano dalla sua qualifica. Più in particolare, l’adesione da diritto ai soci Operatori di ricevere le prestazioni istituzionali di rappresentanza, assistenza diretta per la tutela di interessi specifici, la consulenza e l’informazione; nonché di partecipare alla vita associativa con diritto, se in regola con il versamento delle quote, di elettorato attivo e passivo e, inoltre, di fare uso dei segni distintivi dell’Associazione.

Art. 9 - Obblighi
I soci si impegnano ad osservare il presente statuto e si impegnano pure a dare la loro collaborazione all’associazione per la realizzazione dei suoi fini istituzionali ed a fornire quelle notizie sulla propria attività che verranno richieste agli associati dagli organi dell’associazione, salve le imprescindibili esigenze di riservatezza di ciascun associato. Devono altresì non avere carichi pendenti e tenere un contegno che non porti documento all’immagine della categoria imprenditoriale e alla funzione di rappresentanza dell’Associazione. L’associazione può utilizzare le notizie che provengono dai soci solo per il perseguimento degli scopi sociali ed utilizzarle nei limiti imposti dalla legge. In particolare il socio deve:

  1. Attenersi e rispettare il Codice Etico e Deontologico;
  2. Applicare convenzioni, contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo stipulato dall’Associazione;
  3. Non può ricoprire cariche elettive in più di una Associazione che abbia scopi e/o finalità analoghe o assimilabili;
  4. Comunicare alla Segreteria, nei tempi e nei modi richiesti, i dati necessari all’aggiornamento dell’elenco Soci;
  5. Fornire dati e notizie, nell’interesse della categoria;
  6. Versare i contributi associativi, secondo le modalità e i termini fissati;
  7. Esporre il logo Assopiscine, sui propri documenti ed in pubblicità;
  8. Rispettare quanto indicato nelle Linee Guida, nel Manuale, nelle Norme UNI e nei regolamenti e Leggi in materia.

Il socio che non rispetta gli obblighi di cui al presente articolo, può essere deferito al Collegio dei Probiviri per eventuali sanzioni da stabilire in rapporto alla gravità dell’inadempienza, fino alla radiazione (come da art. 7, comma c).


TITOLO III - L’Assemblea


Art. 10 - Costituzione
L’Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è costituita da tutti i Soci quando, sulla base del presente Statuto, possono esercitare i diritti sociali. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione e delle eventuali sezioni della stessa (come previste dall’art. 4), i soli Associati che siano in regola con il versamento della quota annua.
Ogni Associato ha diritto ad un voto e nel caso di sua impossibilità potrà delegare a rappresentarlo in Assemblea un altro Associato, mediante delega scritta. Ogni Associato potrà essere portatore al massimo di 1 (una) delega.

Art. 11 - Finalità
Spetta all’Assemblea:

  1. Esprimere pareri sulle questioni di maggiore importanza riguardanti l’attività della categoria e gli interessi delle imprese che ad essa appartengono;
  2. Eleggere gli organi istituzionali dell’Associazione;
  3. Esaminare e deliberare su tutte le questioni ad essa demandate dal Presidente e dagli organi direttivi dell’Associazione.

Art. 12 - Assemblea Ordinaria
L’Assemblea ordinaria verrà obbligatoriamente convocata entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e finanziario, coincidente con l’anno solare (01.gennaio - 31.dicembre).
In particolare avrà per oggetto l’approvazione del conto consuntivo dell’anno precedente nonché del programma di attività e del bilancio preventivo per l’anno in corso.
L’Assemblea è competente inoltre per l’elezione del Presidente, dei componenti il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri, nonché i componenti del Comitato per la stesura dei regolamenti interni dell’Associazione. La convocazione dell’Assemblea, oltre che dal Presidente o dalla maggioranza del Consiglio, potrà essere convocata da almeno il 50% più uno degli Associati che ne facciano richiesta al Consiglio. In tal caso la stessa deve essere convocata entro 30 gg. dal ricevimento della richiesta.
Per la costituzione legale dell’Assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario, in prima convocazione, l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno il cinquanta per cento degli iscritti, mentre in seconda convocazione la stessa è valida qualunque sia il numero degli Associati presenti e/o rappresentati. L’Assemblea è convocata per raccomandata, o per e-mail certificata (PEC) o per fax almeno 15 giorni prima.

Art. 13 - Assemblea Straordinaria
L’Assemblea può essere convocata in forma straordinaria per deliberare su argomenti eccedenti l’ordinaria amministrazione quali:

  1. Riforma Statuto;
  2. Fusione, Accorpamento, Scioglimento Associazione.

La stessa sarà convocabile dal Presidente, del Consiglio Direttivo, oppure su istanza di tanti Soci che rappresentino non meno dei 2 / 3 degli iscritti.
Le eventuali modifiche del presente Statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall’Assemblea Straordinaria e solo se poste all’ordine del giorno. Per la costituzione legale dell’Assemblea Straordinaria e per la validità delle sue deliberazioni, occorrerà il voto favorevole di almeno i 4 / 5 dei votanti, che rappresentino almeno i 2 / 3 degli aventi diritto al voto in prima convocazione. In seconda convocazione l’Assemblea Straordinaria è valida con la presenza di almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e con il parere favorevole di almeno 4 / 5. L’Assemblea è convocata per e-mail certificata (PEC), o per raccomandata, o per fax almeno 15 giorni prima o con altra procedura riconosciuta come modalità legale.

Art. 14 - Convocazione Assemblea
La convocazione dell’Assemblea può avvenire mediante avviso inoltrato a mezzo raccomandata, oppure posta certificata, oppure via fax, al domicilio dell’Associato, almeno 15 giorni prima della data prevista. L’assemblea deve essere convocata in qualsiasi luogo purché in Italia e, nella convocazione devono essere indicati l’ordine del giorno e il luogo di svolgimento della riunione.


Titolo IV - Il Consiglio Direttivo

Art. 15 - Composizione – Durata
Il Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea è composto da minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) oltre al Presidente.
Il Consiglio Direttivo nomina il Vicepresidente su indicazione del Presidente.
Il Consiglio Direttivo può nominare Commissioni o individuare e incaricare propri Rappresentanti scelti sia tra gli Associati che tra i non associati per attribuire loro specifici compiti e funzioni.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica 2 (due) anni ed i suoi componenti sono rieleggibili per un massimo di ulteriore due mandati consecutivi. Possono essere eletti Consiglieri solo i legali rappresentanti delle ditte Associate in regola con le obbligazioni sociali. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito e può deliberare con la presenza della maggioranza dei suoi componenti includendo tra essi il Presidente. Le deliberazioni verranno adottate all’unanimità o, in caso di dissenso, a maggioranza. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Art.16 - Dimissioni Consiglieri
Nel caso di un Consigliere dimissionario o che risulti assente per più di 3 riunioni di seguito, il Consiglio coopterà, se necessario, il consigliere che nell’ultima elezione ha ricevuto più voti, esclusi gli eletti. La nomina di quest’ ultimo verrà ratificata dalla successiva Assemblea.

Art.17 - Riunioni C.D.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o lo richiedano due Consiglieri e comunque almeno 3 (tre) volte l’anno. La convocazione sarà effettuata almeno 15 gg prima della data stabilita, tramite pec o mail.

Art.18 - Compiti del C.D.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. deliberare sulle domande di ammissione di nuovi associati;
  2. proporre all’Assemblea l’esclusione dei soci morosi e per indegnità, in conformità a quanto stabilito nel seguente Statuto;
  3. redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea e curare gli affari di ordinaria amministrazione, nonché deliberare le quote associative annue che dovranno essere versate all’Associazione entro 30 gg dall’approvazione;
  4. fissare le date delle Assemblee ordinarie degli Associati da indire almeno una volta l’anno e convocare l’Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dagli Associati;
  5. istituire rapporti di collaborazione professionale o eventualmente di dipendenza con i terzi;
  6. adottare tutti gli eventuali provvedimenti disciplinari che si dovessero rendere necessari nei confronti degli Associati;
  7. curare l’ordinaria amministrazione e, con l’esclusione dei compiti espressamente attribuiti all’Assemblea dal presente Statuto, la straordinaria amministrazione;
  8. proporre all’Assemblea, per l’approvazione, standard qualitativi relativi a materiali, tipologie e quant’altro attinente la costruzione delle piscine al fine di salvaguardare il livello qualitativo dei prodotti e delle aziende associate;
  9. proporre all’Assemblea iniziative inerenti lo sviluppo tecnico professionale degli associati e quant’altro riterrà opportuno per qualificare il prodotto sul mercato nazionale ed estero, nonché per la sua promozione e tutela;
  10. nominare la Commissione Tecnica e deliberare per la concessione del Marchio di Qualità;
  11. organizzare fiere, mostre, meeting, seminari etc.

Art. 19 - Segreteria Consiglio Direttivo
All’interno del Consiglio Direttivo dovrà essere individuato un Consigliere Segretario.
È altresì facoltà del Consiglio Direttivo di nominare un Segretario individuato all’esterno del medesimo, il quale potrà dare, unitamente ad una eventuale struttura tecnica, esecuzione delle delibere del Presidente, attendere alla corrispondenza, curare l’amministrazione dell’Associazione inclusa la tesoreria, incaricarsi delle entrate e della tenuta dei libri sociali contabili, provvedere alla conservazione delle proprietà dell’Associazione ed alle spese, da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo o del Presidente in relazione alla competente responsabilità.
Al Segretario e alla eventuale struttura tecnica saranno riconosciuti un compenso e le spese di trasferta strettamente necessarie.


Titolo V - Presidente - Sindaci Revisori

Art. 20 – Presidente
Il Presidente, che può essere eletto anche tra i non associati, agisce per delega dell’Assemblea, dirige l’Associazione e ne è il legale rappresentante in ogni circostanza ed evenienza e agisce in nome della stessa con piena capacità negoziale.
È eletto dall’Assemblea, ed il suo mandato dura 2 (due) anni ed è rieleggibile solo per un massimo di ulteriori due mandati consecutivi. Presiede il Consiglio e l’Assemblea. Il Presidente potrà assumere in via d’urgenza deliberazioni sulle materie di competenza normalmente del Consiglio Direttivo previo interpello di ogni singolo Consigliere e conseguente risposta per iscritto dello stesso entro 24 ore, anche a mezzo fax o PEC. In tal caso la deliberazione così assunta dovrà necessariamente essere sottoposta a ratifica nella prima riunione utile del C.D.

Art. 21 - Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre persone elette dall’Assemblea le quali provvedono a nominare nel proprio interno il Presidente. Quest’ultimo partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo in via consultiva. I Revisori esercitano la vigilanza sull’amministrazione della Associazione. In caso di irregolarità riscontrate hanno il potere di convocare l’Assemblea. Il Collegio dura in carica per un periodo di 2 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili solo per un mandato consecutivo. In caso di cessazione di uno dei membri i restanti provvederanno ad integrare il Collegio mediante cooptazione del revisore che ha ricevuto più voti esclusi gli eletti. Il Collegio si riunisce almeno due volte l’anno; alle riunioni dello stesso potranno partecipare in via consultiva il Presidente ed il Segretario dell’Associazione. Saranno riconosciute ai revisori le spese di viaggio strettamente necessarie.


Titolo VI - Commissione Tecnica

Art. 22 - Commissione Tecnica
La Commissione Tecnica, costituita da cinque membri effettivi, nominati dal Consiglio Direttivo, dura in carica due anni con possibilità di rinnovo. Il numero dei componenti può essere aumentato in ragione delle esigenze effettive in ragione delle esigenze organizzative e funzionali della Commissione Tecnica; anche in questo caso con nomina del Consiglio Direttivo.
I componenti la Commissione sono scelti tra gli associati ed i professionisti di provata capacità ed esperti che operano nel settore. In caso di cessazione di uno dei membri effettivi il Consiglio Direttivo provvederà ad integrare la Commissione. La Commissione si riunisce almeno una volta l’anno; alle riunioni potranno partecipare in via consultiva il Presidente, il Segretario ed i membri del C.D. Verranno riconosciute ai componenti le spese di viaggio strettamente necessarie.


Titolo VII - Organi di Assopiscine

Art. 23 - Commissione di Designazione
La Commissione, presieduta dal Presidente di Assopiscine, è composta di diritto dai membri in carica del Collegio dei Probiviri, dal Presidente dell’Associazione in carica e dai suoi predecessori ancora associati. Il suo compito è quello di individuare e proporre al Consiglio Direttivo, tra i soci, uno o più nominativi, derivanti anche da autocandidature, per l’elezione del Presidente, dei Consiglieri, dei Sindaci Revisori e del Collegio dei Probiviri. La Commissione ascolta chiunque ritenga opportuno effettuare comunicazioni al riguardo e di propria iniziativa può interpellare:

  1. Gli associati ad insindacabile giudizio;
  2. I componenti il Consiglio Direttivo;
  3. I componenti effettivi della Commissione Tecnica.

In mancanza di candidature o di nominativi per l’elezione dei membri degli organi associativi sono rieleggibili, per una sola volta, i membri uscenti.
La commissione viene convocata dal Presidente in carica, centoventi giorni prima della data prevista per l’elezione degli organi. Entro sessanta giorni dall’affidamento dell’incarico, la Commissione si pronuncerà a maggioranza assoluta dei partecipanti, comunicando il risultato al Consiglio Direttivo. Quest’ultimo provvederà quindi, senza indugio, a convocare l’Assemblea per perfezionare le operazioni di voto.

Art. 24 - Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri presiede, sovrintende e sorveglia la gestione e l’andamento dell’Associazione in tutte le sue manifestazioni, in rispetto delle norme dettate dal presente Statuto, dal Codice Etico e dal Codice Deontologico. Al Collegio è pure devoluta la soluzione di eventuali controversie che sorgessero fra i Soci o fra l’Associazione ed i Soci ed emetterà in merito le proprie decisioni inappellabili.
Il numero dei componenti nominati dall’Assemblea fra i Soci che abbiamo doti di benemerenza e rettitudine comprovate, è pari a 3 (tre); durano in carica 2 (due) anni e possono essere rieletti. Il Presidente uscente di Assopiscine entra a far parte di diritto del Collegio dei Probiviri per un mandato successivo alla sua decadenza dalla carica di Presidente. Il Collegio dei Probiviri nomina il proprio Presidente, il quale avrà in particolare il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con il Presidente di Assopiscine e con i membri del Consiglio Direttivo. Il Collegio si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo convochi e comunque non meno di una volta all’anno oppure quando ne facciano richiesta al Presidente almeno 2 membri.
Il Presidente del Collegio dovrà essere formalmente invitato a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo a cui parteciperà con esclusive funzioni consultive.


Titolo VIII - Il patrimonio

Art. 25 - Entrate
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  1. Quote annuali d’iscrizione;
  2. Proventi per prestazioni di servizi vari a soci o a soggetti terzi;
  3. Introiti per erogazione di attività didattico formativa a favore di personale operante nelle Imprese associate o con esse collaboranti;
  4. Contributi volontari, lasciti e donazioni sia sotto forma di denaro che di beni mobili o immobili. Il patrimonio sociale viene amministrato dal Consiglio Direttivo.

Art. 26 - Destinazione delle risorse per scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sarà devoluto ad un’altra Associazione con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità.

Art. 27 - Divieto di distribuzione delle risorse
Vigenti inoltre il divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione salvo che questa sia imposta dalla legge.

Art. 28 - Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Generale degli Associati convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4 / 5 dei soci esprimenti il voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta di assemblea generale da parte degli Associati avente per soggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno 4 / 5 degli associati aventi diritto di voto, con esclusione delle deleghe.

Art. 29 - Controversie
Tutte le controversie non aventi carattere patrimoniale che potranno sorgere tra l’Associazione e i Soci sono sottoposte al collegio dei Probiviri. Al Collegio sono demandati i più ampi poteri istitutori e decisionali ed il verdetto deve essere accettato inappellabilmente. Per quanto riguarda invece le controversie con valenza patrimoniali che potessero insorgere tra i soci e l’Associazione, sarà competente il Foro di Brescia.

Art. 30 - Sedi periferiche
Sedi periferiche L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Art. 31 - Codice Civile
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle norme del Codice Civile e a quelle di natura fiscale previste dal Dlgs 460 del 04.12.1997 emanato in attuazione della L.662/96 in materia di associazioni senza finalità di lucro.

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